Serie Bwin: Caterpillar Novara, Reggina ko
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Il posticipo della 16esima giornata consacra il Novara capolista che si sbarazza della Reggina con tre colpi da ko lasciando all’avversario solo il gol della bandiera. Lo stadio Piola, famoso per il suo manto sintetico, è una tavola dove viene servito il menu serale in salsa piemontese: ripartenza fulminea e gol. Accade dopo i primi minuti con Rigoni che sul corridoio di destra serve in profondità Marianini, il cui cross è un invito allettante per la testa di Scavone che incorna e insacca. La Reggina, priva del bomber Bonazzoli come il Novara lo è di Motta, prova l’immediata reazione, e va vicinissima al pareggio alla mezz’ora del primo tempo quando Acerbi interviene di testa su corner con Gemiti che respinge sulla linea. Poi il portiere Ujkani rischia la più classica delle papere, facendosi sfuggire dalle mani il pallone che picchia sull’esterno del palo e finisce fuori. L’estremo difensore novarese si riscatta annullando tre palle gol consentendo alla sua squadra di andare al riposo in vantaggio. Al rientro in campo, passano tre minuti e il Novara raddoppia: cross di Gemiti e Bertani, che non è un gigante ma ha senso della posizione, insacca di testa. Un colpo per il morale della Reggina che cala sul piano agonistico. Nemmeno il tempo di festeggiare che Bertani accusa un risentimento muscolare e deve lasciare il posto a Ventola, il quale fallisce il terzo gol. Il Novara gioca sul velluto, ma l’orgoglio reggino è in agguato e al 36’ della ripresa Cosenza, ancora di testa su corner, riduce le distanze. Allo scadere una veloce discesa di Gonzalez si conclude con il terzo sigillo alla vittoria del Novara, che sale a 36 punti, 5 in più del Siena che dovrà affrontare nello scontro diretto e deve recuperare la partita rinviata a Vicenza per l’alluvione che ha colpito la città veneta.
Alle spalle del Novara c’è dunque il Siena con 31 punti, Atalanta 30, più staccata la Reggina con 28. E’ pensabile che fino al giro di boa le tre inseguitrici della capolista non si avvantaggino più di tanto l’una rispetto alle altre. In agguato, pronte a risalire e lottare per la zona playoff, ci sono Empoli, Livorno e Torino, che con il Padova condividono al momento le posizioni di immediato rincalzo. In fondo è bagarre. Due colpi consecutivi sono bastati al Cittadella per portarsi sopra la zona traballante, con cui resta inevitabilmente a contatto. Pescara, Modena e Vicenza hanno guadagnato un lieve margine grazie ad un discreto andamento di risultati. Più giù restano otto squadre: Triestina, Frosinone, Albinoleffe, Piacenza, Grosseto, l’Ascoli penalizzato di tre punti, Portogruaro e Sassuolo. Il risultato maturato a Grosseto, con l’Albinoleffe capace di rimontare da 0-3 a 3-3, la dice lunga sul carattere e le risorse a cui la squadra di Mondonico è capace di attingere. Restano i dubbi sulle qualità degli ultimi due arbitri che hanno diretto le gare dell’Albinoleffe. Quello della partita vinta meritatamente dal Cittadella a Bergamo ha estratto tre cartellini rossi assolutamente non giustificati. Quello della gara di Grosseto ha danneggiato ambedue le squadre, fermando Soncin in posizione regolare e assegnando un calcio di rigore per un fallo inesistente prima del pareggio definitivo agguantato da Previtali in veste di Pirlo. Ora per gli uomini di Mondonico la soddisfazione di giocare allo stadio Olimpico di Roma la partita ad eliminazione diretta di Coppa Italia con la Lazio, in programma giovedì 25 novembre.