La pulce nell'orecchio
- Pubblicato in Società
di Cesare Malnati
Tre a tre col Piacenza sicchè l'AlbinoLeffe è ufficialmente l'ultima difesa del campionato e ora pure la penultima - 15 gol presi - in casa. Forse presagendo inconsapevolmente che non sarebbe stata serata, il portiere titolare Tomasig - come già accaduto all'Olimpico di Roma in Coppa Italia, tre pere regolamentari in fondo al sacco - aveva dato forfait per un malanno alla caviglia. Non che le colpe, beninteso, siano del suo sostituto, Layeni. Partita strana. Imbarazzante commentarla. Dovere di cronaca, che non può mai essere accantonato da un giornalista, vuole che si riferisca, in primo luogo, la notizia. E cioè che la stragrande maggioranza degli allibratori nazionali ed esteri su questa gara aveva chiuso il gioco dal giorno precedente a causa delle puntate concentrate per oltre il novanta per cento sul pareggio. Che pareggio si sia in realtà avverato, sarà una coincidenza. Comunque non vorrei andar troppo oltre il racconto nudo e crudo. Clima natalizio in campo all'inizio, al punto che dopo otto minuti Bombardini dà a Foglio che slalomeggia in area e segna facile come un ragazzino. L'AlbinoLeffe ritira le sue truppe e varcherà la metà campo al 34' per un corner messo alto di testa da Torri. Nel frattempo il Piacenza, con tanto campo a disposizione, va variamente alla conclusione finchè Marchi pareggia. Passoni e Previtali (quest'ultimo non rientrerà nella ripresa, surrogato da Momentè) si fanno ammonire, mentre gli emiliani proseguono nel loro innocuo tiro al bersaglio, innocuo mica tanto visto che Graffiedi a un minuto dal riposo individua lo spiraglio giusto affinchè il primo tempo si concluda con un bel parziale a favore degli ospiti. Dopo l'intervallo, è il Piacenza a cedere il campo, perciò l'AlbinoLeffe non ci mette molto ad agguantare il momentaneo 2-2 con un altro slalom in area, ad opera di Bombardini. Manca ancora una mezz'oretta, la gara vivacchia, ma Grossi, entrato per Torri, s'impegna in dribbling secondo caratteristiche e va giù in piena area. Rigore trasformato da Momentè. Siamo al 32'. Il tempo di metter la palla al centro. Corner. Testa vincente di Graffiedi. Su questo spettacolare ed entusiasmante botta e risposta - ottimi i gesti tecnici di Grossi, abbattuto, e di Graffiedi, pur libero di saltare, cala il sipario fra strette di mano e abbracci. Mai come stavolta astenersi dal pallone per una decina di giorni - oppure dedicarsi al calcio inglese, che prosegue - sarà un piacere.