La pulce nell'orecchio
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di Cesare Malnati
E allora? Sarebbe questo l'AlbinoLeffe con troppo poca qualità? Considerando l'infimo livello tecnico generale dell'attuale campionato di B, non è proprio questo il problema. Meno male che Erasmo pare avere occhi per vedere e infatti ci crede poco. Schierando gente interessata a giocare, e non a far finta, la squadra di Mondonico ha battuto, al di là del pur netto punteggio di 3-1, il Novara. Che sarà pure, in questo momento, una formazione in emergenza e stanca, ma è pur sempre terza in classifica. Gara in salita, per di più, se è vero che gli ospiti piemontesi s'erano inopinatamente trovati in vantaggio, dopo poco più di mezz'ora. E pensare che fino ad allora non avevano praticamente mai oltrepassato la metà campo. Gol del funambolo Gonzalez e palla al centro. Ma la Celeste, che con un paio di conclusioni di Zenoni aveva già intimorito la retroguardia avversaria, ha impiegato cinque minuti per pareggiare, con un colpo di testa in mischia di Bergamelli. Quest'ultimo, a volte, in passato, non esattamente sinonimo di impermeabilità, nel suo ruolo di centralone difensivo, ha vissuto uno straordinario mezzogiorno - a quell'ora s'è giocato - di celebrità, realizzando, sempre di testa, la seconda, rete, subito dopo l'intervallo. Non solo: Bergamelli stava addirittura per fare tris, successivamente, con un tiro da distanza ravvicinata. Comunque non ce n'era bisogno, in quanto il colpo del kappaò per il Novara era stata assestato da Cocco. Nell'affermare che il soddisfacente risultato finale sta stretto all'AlbinoLeffe non ho esagerato: sei avrebbero potuto essere tranquillamente i palloni alle spalle del povero Fontana, dovendosi conteggiare inoltre un clamorosissimo palo di Cocco e un'occasionissima di Salvi, giovanotto anch'egli partecipe della grande vittoria avendo sostituito nel finale Grossi. Già che ci sono, lo stesso vale per Martinez e Passoni, subentrati a Girasole e Mingazzini. Che cosa è successo, in poche parole? Che la voglia di mordere l'erba, di correre, d'impegnarsi - finalmente - ha prevalso su tutto il resto. E siccome - citando in ordine sparso - Piccinni è bravo a fare i cross, Grossi - senza trovarsi il passo sbarrato dal supersqualificato Bombardini - può vincere qualche uno contro uno, Cocco sa tecnicamente il fatto suo, eccetera, ecco che si può mettere alle corde, nel presente torneo, quasi chiunque. Basta volerlo. La storia della mancanza di qualità è un alibi bell'e buono. Certo, qualcosa manca: un po' di personalità, e si vede soprattutto nelle trasferte. Il modulo utilizzato è stato, senza palla, un per nulla difensivo 5-3-1-1, con i laterali Zenoni e Piccinni pronti a sganciarsi sulle rispettive fasce (Luoni-Sala-Bergamelli davanti a Tomasig, Mingazzini, Previtali e Girasole a centrocampo, nonchè Grossi a supporto di Cocco). Tutti i nominati vanno indicati come i protagonisti del più bell'AlbinoLeffe della stagione.