L'opinione
- Pubblicato in Società
di Ildo Serantoni
Sarà anche vero che c’è una logica per tutto. Però noi facciamo fatica a trovarne una che spieghi in modo convincente come sia possibile passare da una prestazione come quella di Portogruaro a una come quella contro il Novara. Che nesso ci sia fra una e l’altra rimane un mistero, nonostante tutti i tentativi di spiegarselo razionalmente. L’unico nesso è il pallone. Tolto quello, altro non riusciamo a trovare. L’AlbinoLeffe visto domenica nulla ha da spartire con quello di una settimana prima. Tanto bello, tanto pimpante, tanto ispirato, tanto convinto, tanto calmo, tanto risoluto, persino tanto fortunato: l’esatto contrario di quello che s’era visto in Laguna. E non parliamo della prolificità: per vedere, tutti insieme, tre gol, un palo e tre nitidissime situazioni di uomo solo davanti al portiere (nell’ordine: Cocco, Salvi, Martinez nel giro di un quarto d’ora) bisognava aspettare proprio il giorno in cui al Mondo era venuta a mancare quasi al completo la batteria di attaccanti: da Torri a Cisse, da Momenté a Bombardini, con l’aggiunta di Pesenti. C’è una logica in tutto questo, amici miei?
Il calcio, insomma, è pur sempre una palla che rotola inseguita da 22 giocatori: sarà banale, ma è così, anche se quelli abituati a spaccare il capello in quattro e rimetterlo poi insieme riannodandone i fili vi forniranno sicuramente una spiegazione. Noi no, e vi preghiamo di scusarci, ma lo facciamo per rispetto nei vostri confronti: non ce la sentiamo di darvela a bere. Dunque, insieme a voi, ci accontentiamo di prendere atto con gioia - e anche con sollievo, proiettando lo sguardo in prospettiva - che proprio nel momento più delicato della stagione l’AlbinoLeffe si è scoperto straordinariamente vivo, tanto da disputare la migliore partita del campionato, sia sul piano del gioco, sia per la diligente osservanza tattica, sia per la contiuità, la grinta, il carattere. E, ultimo ma non ultimo, per la saldezza morale mostrata, in modo particolare, nella lucida reazione dopo il gol che aveva mandato in vantaggio l’avversario.
Adesso la logica vorrebbe che lo stesso tipo di prestazione - il risultato, si sa, è una cosa diversa, perché in campo ci sono anche gli avversari - lo stesso tipo di prestazione dicevamo si ripetesse sabato contro il Sassuolo. Che cosa possiamo dirvi? Speriamo che questa volta funzioni...
PS
Quanto casino preventivo per la partita alle 12,30. Quante romanzate per la pastasciutta alle 10. Dov’è la notizia? Ma lo sanno i fini disquisitori che i corridori in bicicletta per una corsa di 200 km che parte alle 10 si alzano alle 6 e la pastasciutta la mangiano alle 7? E un turnista in fonderia (dalle 6 alle 14) va a lavorare a digiuno e mangia alle tre del pomeriggio? Vogliamo finirla di imbonire la gente con chiacchiere in libertà?