La pulce nell'orecchio
- Pubblicato in Società
di Cesare Malnati
Adesso si dirà che il gol del Sassuolo, poichè è giunto durante il tempo di recupero, suona a mo' di beffa. Ma in realtà l'AlbinoLeffe da troppi minuti s'era colpevolmente abbassato. Sicchè i padroni di casa avevano all'improvviso recuperato una certa sicurezza. In questi casi, diventa molto pericoloso regalare tranquillità a una squadra impaurita dalla classifica. Così è sfumato in extremis un pari che - superficialmente ragionando - pareva scritto. Fino al 70' la gara era vissura su due interventi analoghi dei portieri Tomasig e Pomini, bravi - coi piedi - a respingere la piuttosto casuale palle gol capitata a Valeri, nel primo tempo, e quella un po' più voluta da Cocco, a inizio ripresa. Ritmo molto basso, la sensazione chiara, netta e tonda che il timore di potersi cacciare in grossi guai, perdendo, avrebbe prevalso su qualsiasi prurito d'aggiudicarsi tutt'interi i tre punti. La Celeste era scesa in campo nella stessa formazione vittoriosa contro il Novara (stesso modulo 5-3-1-1 senza palla), con uguale attenzione e disponibilità al sacrificio di quella volta. Dopo un'ora, Mondonico ha richiamato Grossi per Cisse, ma Grossi è un elemento che sfrutterei maggiormente, fermo restando che magari il giocatore, che peraltro s'era forse leggermente innervosito, stava dando segni di stanchezza individuabili dalla panchina. Questo non posso saperlo, tuttavia l'attaccante è un elemento abile nell'uno contro uno, fantasioso, dalle iniziative imprevedibili e si sa che il calcio proprio d'estempraneità s'alimenta. D'accordo che Cisse può vantare maggiore forza d'urto, ma entrare in partita d'acchito è tutt'altro che facile. Fatto sta che il Sassuolo ha preso coraggio in quel momento e siccome gli emiliani i giocatori li hanno (Valeri è un nazionale australiano, Catellani possiede mezzi non secondari, Quadrini e De Falco dànno fastidio, eccetera) il finale - esentati nell'AlbinoLeffe anche Piccinni e Girasole per Regonesi e Foglio - è stato prima di sofferenza e infine di capitolazione. Insomma quei cambi personalmente non li avrei effettuati: andava tutto liscio! Il gol decisivo è stato realizzato su punizione dal limite, in concorso fra Quadrini (ostacolato fallosamente da Previtali) e De Falco, che ha insaccato. In trasferta i seriani soccombono quasi sempre (siamo alla dodicesima sconfitta su diciotto). Gira e rigira, a maggior ragione se ci lasci le penne novanta secondi prima del fischio finale, il problema è sempre lo stesso: personalità cercasi.