La pulce nell'orecchio
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di Cesare Malnati
Incredibile ma vero, l'AlbinoLeffe ha fatto 0-0, che è tanta manna in attesa del ritorno all'Atleti Azzurri d'Italia dove sarà sufficiente imporre al Piacenza un altro pari per salvare la categoria: a reti inviolate prima d'ora era finita una volta sola in tutta la stagione, col Modena in casa. Bisognava attendere il play out per vedere una squadra esente dai clamorosi errori che hanno caratterizzato costantemente la sua fase difensiva. Così è stato sul campo degli emiliani, a loro volta assai a corto d'energie, all'apparenza, se è vero che proprio nella ripresa, cioè quando avrebbero dovuto spingere a fondo, si sono pressochè arrestati, incapaci di produrre azioni pericolose. Questa considerazione sembra quella più di buon auspicio, in prospettiva. La gara è stata equilibrata, sempre sul filo del rasoio. Nonostante le due palle-gol dei padroni di casa (palo su punizione di Guzman e Graffiedi, all'inizio del secondo tempo) contro una sola dei seriani (Previtali, su assist di Grossi, fuori di un niente, al 24'), il risultato può dirsi giusto per la maggior propensione alla manovra degli uomini di Mondonico, orfani, appena prima dell'intervallo, dell'infortunato Hetemaj, sostituito da Foglio. Ma Passoni soprattutto, con l'aiuto di Previtali, è stato bravo nel ricucire le trame celesti, possibilmente scaricando su Bombardini e Grossi, schierati larghi in un 4-3-3 che ha dato buoni frutti. In difesa, c'era l'incognita della coppia inedita al centro, Lebran-Piccinni, ma i due - pur gravati sin troppo presto di cartellino giallo - hanno compiuto per intero il loro dovere alle prese con l'avversario di gran lunga più temibile, ovvero il capocannoniere Cacia. Sarebbe stato il caso d'osare maggiormente, vista la fatica nelle gambe dei piacentini? Difficile rispondere a questa domanda. L'AlbinoLeffe, per la verità, ha giocato fino all'ultimo secondo con tre attaccanti più Foglio, quindi il pensiero di colpire non è mai venuto meno. Probabilmente in campo ha prevalso la prudenza e s'è preferito il fraseggio anzichè tentare con decisione la via del gol. D'altra parte, se poi si fosse beccato in contropiede? Resta da constatare come quest'ultimo confronto fra AlbinoLeffe e Piacenza, alla terza edizione stagionale, sia stato molto più logico dei due anarchici e fuori di testa che l'hanno preceduto con larga messe di gol (3-3 a Bergamo e 1-3 a Piacenza). I gol li preferisco pochi, ma buoni.