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Conosciamo meglio Giorgio Rocca, nuovo preparatore dei portieri

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Giorgio Rocca, nuovo allenatore dei portieri dell'AlbinoLeffe. 49 anni, nato a Massa, vanta circa 300 partite tra i campionati dilettanti e professionistici italiani, con esperienze nel Siena e nella Massese.

Giorgio, innanzitutto benvenuto. Cerchiamo di farti conoscere ai nostri lettori...

L'anno scorso sono stato al Paok, in Grecia, a giugno: mister Beretta ha dato le dimissioni dopo circa un mese e tutti noi dello staff lo abbiamo seguito. Ho deciso quindi di studiare e aggiornarmi soprattutto all'estero, in Belgio, in Francia...

Ho iniziato la mia lunghissima carriera nel 94/95 in C1 con la Massese, la squadra della mia città; nel 95/96 sono stato a Verona, dove ho conosciuto Aladino: allenatore Perotti, abbiamo vinto il campionato e siamo tornati in serie B; poi 4 anni alla Pistoiese, dove ho incontrato mister Agostinelli, un campionato vinto e di nuovo la promozione in serie B; eccomi poi alla Ternana, sempre con Agostinelli; l'anno successivo arrivo a Piacenza in serie A, sempre con il mister Agostinelli; la stagione successiva il fallimento a Napoli; passo quindi alla Fiorentina come coordinatore dei portieri del settore giovanile con mister Mondonico in serie A, subito dopo la promozione ottenuta dal tecnico di Rivolta dalla serie B; poi 2 anni all'Udinese, il primo anno è quello della Champions League, con le partite contro il Barcellona... Eccomi poi a Siena con Mandorlini prima e Beretta poi. Da qui seguo il mister Beretta a Torino nella parentesi tra un Colantuono e l'altro (e Papadopulo quest'anno è riuscito nell'impresa di battere il nostro record, riuscendo a rimanere in granata per soli 14 giorni). Ed eccoci qui, all'AlbinoLeffe.

Conoscevi già l'AlbinoLeffe?

Non ho mai giocato contro l'AlbinoLeffe, né nella mia carriera da giocatore che da allenatore, ma è ovvio che l'ho visto giocare diverse volte. Inoltre ho un ottimo rapporto con Aladino Valoti, sia di amicizia che di sintonia. Siamo due persone molto impegnate sul campo, due grandi lavoratori: si fa sentire la cosiddetta “Scuola Udinese”, che ti vuole sul campo a vivere di calcio dal mattino alla sera e che di conseguenza ti porta a risultati importanti.

Lavorerai quest'anno con Luca Tomasig, hai avuto modo di conoscerlo?

Sì, l'ho visto in qualche partita: secondo me è un discreto portiere e possiamo lavorare bene insieme.

 

 

 

 

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