Claudio Foscarini: "Bergamo è la mia casa"
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Siricomincia da Cittadella vs AlbinoLeffe: lo scorso anno furono 2 gareimprevedibili e ricche di emozioni. Come vede questo esordio di 2011/12?
Come tutti gli esordi anche questo è pieno di insidie e le ragioni sono in questo caso molte; è cambiata la guida tecnica e molti giocatori dell’AlbinoLeffe e di conseguenza non si hanno riferimenti precisi su cui lavorare ed inoltre la prima di campionato può essere anche condizionata dal livello della preparazione fisica e dagli equilibri tattici che certamente richiedono tempo per essere trovati.
Comeè cambiato il Cittadella quest’estate?
Rispetto agli anni passati è cambiato molto e c’è stato un ringiovanimento della rosa per cui ci vorrà un po’ di tempo per trovare l’amalgama tra i tanti giovani che per la prima volta si trovano a lavorare assieme. Il gruppo ha bisogno naturalmente di crescere gradatamente ma le buone qualità dei singoli, viste fin’ora, danno possibilità di poter ottenere risultati significativi.
Qualeobiettivo quest’anno per la sua squadra?
Non ci sono dubbi nel dire che il traguardo da raggiungere si chiama salvezza, anche se bisognerà fare il possibile perché sia con meno sofferenza possibile e per arrivare a questo, in una realtà come quella di Cittadella e con le difficoltà che ogni giorno ci sono, credo che bisogna puntare a obiettivi realistici sapendo che negli anni la forza del gruppo è sempre stata determinante.
Ilsuo legame con Bergamo?
Sono più di trent’anni che vivo nella bergamasca per cui misento di essere a casa ovvero un bergamasco…adottivo.Vivendo in zona seguo chiaramente le vicissitudini di Atalanta edell’AlbinoLeffe in particolare e poi mi fa molto piacere, quando torno agiocare in città, ritrovare persone dell’ambiente sportivo e non, che conoscoda tempo, e che mi accolgono sempre con molto entusiasmo e con lequali scambio volentieri due chiacchiere.