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Società

La pulce nell'orecchio

  • Pubblicato in Società
di Cesare Malnati



S'era scritto - confrontare l'ultima"Pulce" - che all'AlbinoLeffe mancava solo un risultato pieno e ilbotto è puntualmente arrivato a Bari (3-2). La squadra di Fortunato s'è impostain rimonta e alla distanza e ancora una volta s'è rivelato pressochè decisivol'innesto in fascia sinistra - dopo l'intervallo - di Foglio in luogo diLaner, quest'ultimo più adatto nel tenere le distanze ma senza il cambio dipasso del compagno. A conti fatti, nonostante un primo tempo chiuso insvantaggio per un gran sinistro di De Paula alla mezz'ora e trascorso spesso inaffanno, il successo va considerato meritato in virtù della qualità del giocoespresso nella ripresa, quando i blucelesti, acciuffato al 10' il pari surigore trasformato da Cocco, non si sono accontentati essendosi accorti delnetto calo dei padroni di casa. Sicchè al 23' toccava a Cissè, appena inseritoper Pacilli e al debutto stagionale, realizzare su assist del solito Foglio,ribaltando il punteggio. Successivamente altre occasioni negli spazi e gioiellinofinale di Girasole, con tanto di scavetto, giusto per non ansimare fino allafine (era stato appena espulso Bergamelli per doppia ammonizione). Il gol di DePaula (doppietta) giungeva a tempo scadutissimo. Prima di dimenticarmene, sideve annotare che questo Girasole - suo pure l'inserimento che ha costrettoDonati al fallo da penalty - è un tipetto che cresce di partita in partita,possedendo i tempi giusti per entrare da dietro da quella posizione alle spalledi Cocco affidatagli dal tecnico. Naturalmente la vittoria non può cancellaregli spaventi iniziali, con due o tre palle-gol baresi davvero emozionanti per itifosi seriani. All'apparenza, si direbbe che a ballare è stata laretroguardia, schierata con Daffara-Piccinni-Bergamelli-Cristiano, ma sarebbesuperficiale perchè il filtro di centrocampo (Hetemaj-Previtali) non funzionavaabbastanza. In realtà, però, se davanti le due estreme Pacilli e Laner non sonoin grado d'impegnare la difesa avversaria con l'uno contro uno, il baricentroresta troppo basso e prima o poi qualcosa di sgradevole accade sempre. Senzacontare che Cocco finisce col soffrire d'eccessiva solitudine. Bisogna chePacilli acquisti maggiore autorevolezza. Positivo il rientro di Cisse, chequest'anno, se starà bene, si gioca una carta importantissima. Pure Cristianoha fornito un apporto positivo. Insomma, c'è di che essere soddisfatti. Oral'obiettivo è veramente di ridurre i gol al passivo, anche solo per unaquestione statistica: sono già dodici in cinque partite, Coppa Italia compresa. 

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