L'opinione
- Pubblicato in Società
di Ildo Serantoni
Nessuno ci venga a raccontare che l’aveva previsto. La vittoria dell’AlbinoLeffe a Bari, contro una delle corazzate della serie B, appartiene alla cerchia degli eventi fuori dell’immaginazione. Soprattutto alla luce di quanto era accaduto prima: fuori quasi subito dalla Coppa Italia dopo avere passato a fatica un turno contro una squadra di dilettanti; sconfitta di Cittadella; pareggio interno agguantato in rimonta col Grosseto. Ma alla luce, soprattutto, delle incertezze difensive che sembravano la continuazione di quelle dell’anno prima e, dunque, più endemiche che occasionali.
Con una cosa, però, non erano stati fatti conti: con l’imprevedibilità del campionato di serie B. Al pari dell’ultimo e di quelli precedenti, questo torneo ha tutta l’aria di offrire pochissimi punti di riferimento sicuri. L’anno scorso, a parte Atalanta e Siena, le altre 20 squadre non avevano espresso profili univoci. Il Novara, tanto per citare la terza promossa in A, era venuta a perdere dall’AlbinoLeffe. Lo stesso AlbinoLeffe era andato a vincere a Reggio Calabria e aveva battuto il Varese, due altre squadre che, come il Novara, hanno disputato i playoff. Ricordiamo che l’AlbinoLeffe si è poi salvato ai playoff grazie a due pareggi col Piacenza.
Il risultato di Bari, unitamente a quello della neopromossa Nocerina a Livorno, sembrerebbero indicare che siamo incamminati sulla stessa strada. Ne prendiamo atto con piacere, perché ciò significa che i dubbi e le riserve - nostri compresi - che si erano diffusi intorno all’AlbinoLeffe erano stati un tantino prematuri. Se l’AlbinoLeffe saprà essere spesso quello del secondo tempo di Bari, non c’è motivo per negargli fiducia. E un giocatore su tutti, Cisse, ha le caratteristiche per diventare uno dei fari del campionato.