L'opinione
- Pubblicato in Società
di Ildo Serantoni
Il riconoscimento più bello che si può fare a un allenatore è che sia capace di dare la propria impronta alla squadra. Da questo punto di vista, Fortunato può andare fiero: questo AlbinoLeffe è davvero suo, nel senso che gli appartiene saldamente, nel solco di una tradizione che ha quasi sempre visto sulla panchina della squadra tecnici di grande personalità, bravi a farsi seguire dai giocatori trasmettendogli la propria idea di gioco. Era così con Mondonico, ovviamente, ma era stato così anche con Gustinetti, i due allenatori che, in varie riprese, hanno maggiormente segnato la vita dell’AlbinoLeffe in questo decennio.
Contro il Modena questo aspetto si è visto bene. L’AlbinoLeffe si è mosso sul campo in modo compatto, esaltando il collettivo attraverso una ricerca insistita del gioco, quasi maniacale. Abolite le palle coast-to-coast, ha impostato la manovra sin dalla propria trequarti con passaggi corti favoriti dal grande movimento sia dei centrocampisti bassi - Hetemai e il sempre più fondamentale Previtali - sia della coppia Girasole-Foglio, eccellente anche nel palleggio e nell’uno contro uno, sia infine dell’esterno sinistro Cristiano, inesauribile nel suo avanti-indré lungo la fascia. Il marcato possesso della palla ha permesso di mantenere per lunghi tratti l’iniziativa, propiziando buone opportunità nell’area avversaria. Dove Cocco ha fatto il resto, completando il mosaico. Un bel gioco, insomma, arioso, piacevole, esteticamente apprezzabile: in questo modo il collettivo sopperisce alla qualità non eccelsa di una buona metà della squadra. È l’unica possibilità - tattica, di atteggiamento, di movimento - per colmare il gap nel confronto di avversari tecnicamente superiori. Ecco perché, come dicevamo all’inizio, si vede la mano dell’allenatore.
E si vede anche quella del preparatore atletico, perché questa è una squadra che corre più di tutti. Sabato, nel finale di una gara disputata a una temperatura intorno ai 30 gradi, abbiamo visto raddoppi e addirittura triplicamenti sul portatore di palla, persino a metà campo. Vuol dire che il gruppo sta bene anche in fatto di salute.