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La pulce nell'orecchio

  • Pubblicato in Società
di Cesare Malnati


L'evolversi del risultato e il punteggio finale (aun quarto d'ora dalla fine la Sampdoria vinceva 3-0, poi Cisse ha accorciatoper l'AlbinoLeffe) potrebbe far pensare a una gara senza storia. Invece gliospiti genovesi hanno effettuato il primo tiro in porta solo dopo 35 minuti esu palla ferma, cioè non a conclusione di un'azione manovrata. Peccato che queltiro di Foggia abbia aggirato la barriera e si sia infilato in rete. Sicchèsuccessivamente Bertani, all'inizio della ripresa, e Maccarone, su rigore, pocodopo hanno potuto dilagare. La partita, ma poco importa, ha anche avuto unepilogo stravagante con i seriani senza portiere (Cocco fra i pali) perl'espulsione di Tomasig, falloso su Piovaccari in procinto di realizzare il goldella staffa. Piovaccari ha poi pensato bene di mandare generosamente allestelle il conseguente penalty. D'accordo, l'AlbinoLeffe ha perduto, ma questa èuna di quelle sconfitte che richiedono più carezze di consolazione che nonrimproveri. L'atteggiamento, per esempio, è stato giusto, se è vero che a lungosono stati proprio i blucelesti a menare la danza, andando vicini al gol delvantaggio almeno in un paio d'occasioni. Si sapeva però che il confronto andavaconsiderato impari dal punto di vista dei valori tecnici e infatti la diversaqualità ha fatto la differenza. La punizione vincente di Foggia è stata laclassica giocata di chi possiede gran piede, magari nel secondo gol un po'troppo s'è concesso a Padalino nella discesa che gli ha consentito il crossdecisivo, ma Bertani ha fornito un guizzo da goleador puro. Insomma aposteriori si può dire che la Samp ha lasciato sfogare i suoi avversari digiornata senza preoccuparsi troppo sapendo che prima o poi sarebbe passata.L'unica accusa che si può muovere all'AlbinoLeffe è d'ingenuità, questo sì. Unavolta acquisita la prevedibile sconfitta, si potevano forse limitare i danni.Un sacco di cartellini gialli, quello rosso a Tomasig dimostrano una gestionedelle fasi finali leggermente superficiale. Per il resto s'è rivelatoancora una volta una chimera il proposito di conservare la propria portainviolata, tuttavia non era questa l'occasione più adatta. Sarà per un'altravolta. Mister Fortunato ha schierato al centro della retroguardia l'ineditacoppia composta dal debuttante D'Aiello e da Bergamelli. L'impressione èche siano questi due i prescelti come titolari e d'altra parte una decisione vapresa in quanto il tandem difensivo necessita d'affiatamento. Acentrocampo gli sganciamenti di Girasole sono stati abbastanza frequenti eLaner, utilizzato come interno, è parso in miglioramento. Cristiano,piazzato a destra, era piaciuto maggiormente nellle precedenti occasioni. Lenote più negative di questa partita vengono dal conto ancora da pagare: lesanzioni del giudice sportivo e gl'infortuni (Regonesi è uscito in barella). 

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