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Società

La pulce nell'orecchio

  • Pubblicato in Società

di Cesare Malnati

Quattro a zero all'intervallo, 5-0 cinque minutidopo l'inizio della ripresa. Sicchè l'AlbinoLeffe s'è letteralmente dissoltosulle rive dell'Adriatico, a casa del Pescara. E ben poco importa che nelfinale, avendo i padroni di casa abbassato la guardia, il punteggio siadiventata sopportabile grazie alle realizzazioni di Cristiano, Cocco, surigore, e Girasole. Resta la sconfitta, ma soprattutto resta quest'altravalanga di gol sul groppone. Siamo addirittura a 23 presi nelle nove partiteufficiali finora disputate, Coppa Italia compresa. Quindi non è il più il casodi far finta che tanto la musica cambierà, eccetera, come è stato fatto - pernon drammatizzare - in questa fase iniziale. Si tratta di provvedere. Tanto piùche di conservare per una volta la propria porta inviolata,naturalmente, non se ne parla affatto. Non era previsto prima, figurarsistavolta, al cospetto degli zemaniani abruzzesi, famosi per i risultatiroboanti di cui vanno fieri. Tuttavia prima o poi bisognerà pur compierel'impresa. Che cosa inventarsi? Per prima cosa, è necessario individuarel'assetto su cui puntare. Ciò vale per la linea dei quattro dietro, conparticolare riferimento alla coppia centrale. A Pescara, mister Fortunato haschierato D'Aiello-Bergamelli-Piccinni- Regonesi. Evidentemente il tecnico, chenella circostanza ha sacrificato Daffara, prima d'ora sempre schierato comeprimo a destra, sta ancora valutando gli uomini a disposizione. Però, a questopunto, bisogna far presto, altrimenti l'affiatamento è sempre precario. Come ènaturale, non tutte le colpe sono comunque dell'estrema difesa, che al 7' avevagià capitolato a causa di un'autorete di Previtali, sfortunata come tutte leautoreti ma frutto di una situazione d'affanno dentro l'area. E prima delsecondo gol, al 27', c'erano state due occasionissime, consumate dai variSansovini e Immobile, preludio del diluvio scatenatosi fra il 43', il 44'e il 50'. Chiaro ed evidente che è l'intera fase difensiva a lasciare adesiderare, al punto che una seria riflessione andrà compiuta. Chi c'era acentrocampo? Il trio Laner-Previtali-Hetemaj, che, sulla carta, sembrerebbecongruo, almeno nella fase interdizione. Invece probabilmente non è così. Ilbello è che l'AlbinoLeffe il suo gioco l'ha sviluppato, se è vero che le sue trepalle-gol nitide nel primo tempo le aveva create e un palo colpito, più tardi.Ma questa osservazione non fa che rendere ancor più amara la realtà. Si puòandare in trasferta a segnare tre gol, più altrettanti falliti, e tornare acasa distrutti? 

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