L'opinione
- Pubblicato in Società
di Ildo Serantoni
Il nostro saggio, navigato collega Paolo Arzano, gran conoscitore della vita e del mestiere, era solito uscirsene con una delle sue argute osservazioni quando capitava di pubblicare una notizia sbagliata: «Per fortuna il giornale dura soltanto un giorno». È una massima che teniamo sempre presente e funge da alibi consolatorio in diversi casi. Per esempio i nostri settimanali commenti su questo sito. Tu sostieni una tesi dopo la cinquina di Pescara e l’esatto contrario tre giorni dopo grazie alla superprestazione contro il Padova. Neanche il tempo di dire ba ed ecco che torni in gramaglie, al punto che non sai più che cosa scrivere per evitare di venire sbertucciato. Il fatto è che non sai più nemmeno che cosa pensare, perché ti trovi a dover dissertare su una squadra magmatica, enigmatica, indecifrabile: oggi è rossa e domani nera, oggi è bella e domani brutta, oggi dura e domani molle, oggi vera e domani finta. Già, ma qual è l’oggi? E quale il domani? E, soprattutto, qual è la realtà? Fammi indovino e ti farò ricco (altra massima arzanea). Un dato di fatto incontrovertibile, perché affidato ai numeri, che non sono soggetti a interpretazioni, è che abbiamo la difesa più scalcinata della serie B. Su questo dato di fatto il giudizio è univoco, non è questione di oggi o domani. Qui siamo al «sempre», tanto che è legittimo temere che, se quei tapini sbandati là dietro resteranno sempre quelli, senza innesti di gente un po’ più marronata (cominciamo a rimpiangere Passoni, ve lo diciamo in tutta franchezza), il primato dei gol al passivo ci resterà sul groppone sino a fine stagione. E il buon senso insegna che con la peggiore difesa del campionato la salvezza finisce per diventare un evento problematico. Che cosa augurarci? Ovvio: speriamo che questa sconsolata opinione duri soltanto una settimana. Sursum corda, amici lettori.