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Società

L'opinione

  • Pubblicato in Società

di Ildo Serantoni

Sia l’allenatore Fortunato, sia il presidente Andreoletti, sulle pagine di questo sito, hanno giudicato positivo - o, quantomeno, non negativo - il primo tempo dell’AlbinoLeffe, sabato contro il Crotone. Il calcio è bello perché è opinabile. Rispettiamo i punti di vista di queste due persone, le quali sanno benissimo quanta stima chi scrive nutra nei loro confronti, ma il nostro giudizio è totalmente difforme. Che cosa si sia potuto trovare di bello nel primo tempo di questa sciagurata partita davvero non sappiamo. Nessun tiro in porta, e questo è già un elemento negativo. Ma poco o niente anche nelle altre zone del campo: gioco frammentario, ritmo basso, nessuna accelerazione, errori di misura nei passaggi. Noi questo abbiamo visto, non altro. E poco importa che il Crotone, dall’altra parte, non abbia fatto di meglio (a parte l’occasione del gol, lucidamente sfruttata): questi sono problemi del Crotone. I quali, addizionati ai nostri, hanno contribuito al nulla del primo tempo: zero più zero uguale zero.
In ogni caso, non è l’opinione di chi scrive - e, con tutto il rispetto, nemmeno quella del presidente e dell’allenatore - che conta in questo momento. Qui c’è da rimboccarsi le maniche e tornare a mettere in cassaforte qualche punto, perché sei sconfitte in sette partite sono un bilancio parziale molto negativo e, avanti di questo passo, non si va da nessuna parte. Per non parlare dei pianti greci della difesa che, sulle colonne de L’Eco di Bergamo, ci siamo permessi da definire una banda del buco senza nemmeno un capo. La facilità con cui viene perforata è impressionante. E la varietà di modi un campionario senza fine, tanto che non si riesce a indicarne un punto debole. Magari fosse possibile: si saprebbe almeno come tentare di rimediare. I disastri li combinano tutti insieme, siamo in piena globalizzazione. Credeteci: l’ultimo mestiere che vorremmo fare in questo momento è l’allenatore dell’AlbinoLeffe.

P.S.
Ci manca tanto Erasmo: sinceramente.

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