L'opinione
- Pubblicato in Società
di Ildo Serantoni
Fortunato ha ragione soltanto in parte quando dice che se oggi a Brescia l’AlbinoLeffe non saprà dare continuità ai risultati recenti, la situazione tornerà punto e a capo. Certo, una malaugurata sconfitta a Brescia rischierebbe di risucchiare la squadra nelle ultime cinque, perché Empoli, Modena, Nocerina e Gubbio, sulla carta, hanno la possibilità di sorpassarla. Ma non tornerebbe tutto punto e a capo, perché, con una classifica tanto corta, nel breve volgere di un turno di campionato sono possibili controribaltamenti. Bisognerà arrivare alla fine del girone d’andata per poter tracciare un bilancio appena credibile: per ora è tutto tremendamente magmatico. Va da sé, tuttavia, che un pareggio a Brescia rappresenta il minimo traguardo appetibile. Impresa difficile perché il Brescia - due punti e due gol nelle ultime otto partite, a digiuno di vittorie dal 24 settembre (2-0 al Cittadella) - aspetta soltanto l’arrivo dell’AlbinoLeffe per sbranarlo e rimettersi in carreggiata. Ma i nostri non sono più quelli di un mese fa: il minifilotto positivo e, soprattutto, la convincente prestazione contro la Reggina, nella quale è mancato solamente il risultato, hanno restituito sicurezza e autostima. Le doti in più che servono questo pomeriggio.