La pulce nell'orecchio
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Nocerina reduce da una settimana di ritiro per reagire ai recenti risultati negativi e perciò squadra determinata più che mai. Questa è la chiave di lettura del 2-2 casalingo dell'AlbinoLeffe, che - a lume di naso - i tifosi hanno scarsamente gradito. Tuttavia non pare il caso di criticare eccessivamente. D'accordo che gli ospiti campani - andati al riposo in svantaggio per un gol su punizione al 18' di Laner, doppiettista di giornata - non avrebbero rubato niente se avessero addirittura vinto. Eppure stanno in fondo alla classifica. Però i blucelesti la loro onesta prestazione l'hanno disputata, senza sbagliare granchè. A cambiare la gara è stato il tecnico degli ospiti, Auteri, inserendo nella ripresa Plasmati al posto di Donnarumma: quattro punte praticamente autentiche, con Negro e Farias - entrambi abili nell'uno contro uno - larghi e Plasmati e Castaldo, quest'ultimo capace pure d'aprire gli spazi svariando, a far casino in area. La fisicità dei due centravanti l'AlbinoLeffe l'ha scontata subito, all'8', col provvisorio pareggio di Plasmati (complice Offredi). Poco dopo è andato in rete pure Negro e per la Celeste è stata una vera fortuna riuscire a riequilibrare immediatamente il punteggio, sfruttando l'altoatesino di cui sopra un assist di Germinale, appena entrato. Nel finale s'è assistito a una specie di ping pong, con formazioni lunghissime poichè quell'incosciente d'Auteri anche sul 2-2 ha mantenuto lo stesso superoffensivo schieramento. Quindi altro sarebbe potuto accadere. Ma soprattutto la Nocerina ha sfiorato il successo e quattro palle-gol nitide (Negro, Scalise, Castaldo e ancora Negro) vanno contabilizzate nell'arco dei novanta minuti. C'è stato poi un tempo di recupero controverso e teso (cacciati sia mister Fortunato che il direttore sportivo Valoti) per una mischia con richiesta di rigore, ma insomma questi pur decisivi dettagli non fanno parte della valutazione globale. Piuttosto: è giusto dire che l'allenatore seriano ha un po' subìto le scelte del dirimpettaio collega? Oppure che lo schieramento iniziale a una punta sola s'è rivelato sbagliato? Chiaro che dietro è venuto a mancare, dopo l'intervallo, un difensore puro. Quanto al secondo dubbio, Hetemaj davanti alla difesa nell'interpretazione del 4-1-4-1 costituisce una buona soluzione e probabilmente lo staff tecnico - che studia a fondo l'avversario di turno - ha ritenuto che la fase offensiva della Nocerina meritasse una certa attenzione. E la partita l'ha confermato. Però il sacrificio di Germinale, che può sbagliare ma è giocatore che fa sentire la sua presenza, depotenzia inevitabilmente l'attacco. Questo pareggio, che comunque allunga a sei turni la serie positiva, ci può anche stare: la serie B è isterica e, se vinci a Brescia, non è affatto detto che sette giorni dopo batti in casa la Nocerina.