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Società

La pulce nell'orecchio

  • Pubblicato in Società

di Cesare Malnati

Squadra ormai vera e perciò credibile e competitiva, l'AlbinoLeffe ha conquistato - al primo appuntamento del 2012 - un emozionante punto a Torino (0-0), a casa della capolista. Emozionante, in quanto la Celeste avrebbe meritato prima di passare in vantaggio (grande palla-gol di Cocco su assist di capitan Cristiano, al 33') e poi s'è ritrovata, poco prima dell'intervallo, in dieci contro undici a causa dell'espulsione per doppia ammonizione di Girasole. Sicchè le prospettive s'erano inevitabilmente capovolte, ma ecco che pure il faro dei granata, iori, si fa mandar fuori già all'11' della ripresa per impedire a Foglio, involatosi tutto solo verso la porta avversaria, di andare in rete. Successivamente è stato necessario stringere i denti, perchè i padroni di casa - cartellino rosso anche per Ebagua, dentro per Bianchi, nel tempo di recupero - si sono aggiudicati ai punti il secondo tempo. Ma non sono riusciti a passare nonostante un finale arrembante. Se l'AlbinoLeffe ha un torto è quello di non essersi riproposta, una volta riacquistata la parità numerica, come all'inizio, ma probabilmente sono mancate un po' le gambe. Esame, comunque, superato, se non a pieni voti, con una buona sufficienza. Tanto per fare i conti della serva, la formazione di Fortunato, la cui porta è rimasta nuovamente inviolata, ha preso solo sei gol nelle ultime otto gare. Eppure era nota coma la banda del buco (ventotto reti al passivo nelle rimanenti dodici partite). Chiaro che la squadra attendibile di cui sopra si riferisce soprattutto a questo regime d'austerity quanto mai opportuno, che trova la sua spiegazione nell'importantissimo apporto assicurato da Hetemay. Il finlandese, piazzato davanti alla retroguardia a mo' di filtro, ha la fisicità giusta per lon lasciar passare niente e inoltre sa pure far ripartire l'azione. trattasi d'elemento pronto per la serie A. Lunga vita dunque al modulo 4-1-4-1, che inoltre sta finalmente individuando un suo punto fermo, oltre che in Hetemaj, nel centrale indigeno Bergamelli, cui si chiede - per scommettere una buona cifra su di lui - null'altro che la continuità. Più avanti, Foglio ha disputato una gara in crescendo e Cristiano e Laner potebbero anch'essi esser sulla strada per diventare colonne portanti dello schieramento. Infine, se i numeri di Cocco sono fuori discussione, Girasole manifesta tuttora ingenuità. La sua prematura cacciata lo dimostra. L'arbitro - il cui pregio è stato d'aver diretto la gara costantemente con lo stesso metro - gli ha inflitto due sanzioni per altrettante fregnacce, una al centesimo secondo di gioco (che ha evidentemente condizionato il ragazzo). Troppa severità, però bisogna esser capaci d'interpretare una certa filosofia, che è quella del fallo sistematico: la regola d'impedire all'avversario di ripartire va applicata non proprio sempre, a centrocampo. Può capitare di trovar l'arbitro inflessibile, che fa uno più uno senza stare a guardare se siamo al 42' del primo o del secondo tempo.

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