L'analisi dalla panchina
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AlbinoLeffe vs Cittadella 1 a 1:una partita che avrei voluto finisse in un altro modo, perché i 3 puntisarebbero davvero serviti per fare il salto di qualità.
La squadra si è secondo me benespressa nelle ultime 10 partite: purtroppo, nonostante l’imbattibilità,nonostante la difesa abbia dimostrato più di un miglioramento (e i numeri sonolì a dimostrarlo) la nostra classifica non è migliorata più di tanto. C’è ilrammarico per un rigore sbagliato che avrebbe voluto dire 2 punti in più. Nonparliamo poi del palo nel finale…
Ma veniamo alla gara: laformazione era praticamente annunciata alla vigilia, viste le numerose assenze.La difesa è quella che abbiamo visto nelle ultime uscite: Luoni alle prese conun brutto cliente come Maah, Piccinni sulla corsia di sinistra e i due centraliLebran e Bergamelli. Credo che abbiamo fatto una buona gara: Hetemaj davantialla difesa ci permette quell’azione da schermo necessaria a tagliare irifornimenti alle punte, mentre Laner e Cristiano avevano il compito di tenereimpegnati gli interni dei veneti. Vitofrancesco soprattutto è giocatore chelavora molto sulla mediana, sia in fase difensiva, che in fase offensiva: piùdi una volta infatti il centrocampista granata è andato pericolosamente allaconclusione dalla distanza, ma ha soprattutto fatto sempre quel movimentonecessario ad aprire spazi per i compagni e a garantire ripartenze ai suoi.
La posizione di Pacilli in campoè stata forse la novità della gara di oggi: Andrea Cocco nelle ultime gare hadimostrato di soffrire un po’ il fatto di finire spesso isolato là davanti equindi l’accentramento e l’avanzamento di Pacilli sono stati pensati proprioper dare una mano e un appoggio a Cocco in fase offensiva. Non solo, ilcentrocampista de L’Aquila doveva impegnare i centrocampisti veneti nella fasedifensiva, aprendo spazi agli inserimenti da dietro di Laner. Proprio Laner ciha portato in vantaggio, proprio sfruttando il lavoro di Pacilli inavanti.