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Società

L'analisi dalla panchina

  • Pubblicato in Società

di Daniele Fortunato


AlbinoLeffe vs Cittadella 1 a 1:una partita che avrei voluto finisse in un altro modo, perché i 3 puntisarebbero davvero serviti per fare il salto di qualità.

La squadra si è secondo me benespressa nelle ultime 10 partite: purtroppo, nonostante l’imbattibilità,nonostante la difesa abbia dimostrato più di un miglioramento (e i numeri sonolì a dimostrarlo) la nostra classifica non è migliorata più di tanto. C’è ilrammarico per un rigore sbagliato che avrebbe voluto dire 2 punti in più. Nonparliamo poi del palo nel finale…

Ma veniamo alla gara: laformazione era praticamente annunciata alla vigilia, viste le numerose assenze.La difesa è quella che abbiamo visto nelle ultime uscite: Luoni alle prese conun brutto cliente come Maah, Piccinni sulla corsia di sinistra e i due centraliLebran e Bergamelli. Credo che abbiamo fatto una buona gara: Hetemaj davantialla difesa ci permette quell’azione da schermo necessaria a tagliare irifornimenti alle punte, mentre Laner e Cristiano avevano il compito di tenereimpegnati gli interni dei veneti. Vitofrancesco soprattutto è giocatore chelavora molto sulla mediana, sia in fase difensiva, che in fase offensiva: piùdi una volta infatti il centrocampista granata è andato pericolosamente allaconclusione dalla distanza, ma ha soprattutto fatto sempre quel movimentonecessario ad aprire spazi per i compagni e a garantire ripartenze ai suoi.

La posizione di Pacilli in campoè stata forse la novità della gara di oggi: Andrea Cocco nelle ultime gare hadimostrato di soffrire un po’ il fatto di finire spesso isolato là davanti equindi l’accentramento e l’avanzamento di Pacilli sono stati pensati proprioper dare una mano e un appoggio a Cocco in fase offensiva. Non solo, ilcentrocampista de L’Aquila doveva impegnare i centrocampisti veneti nella fasedifensiva, aprendo spazi agli inserimenti da dietro di Laner. Proprio Laner ciha portato in vantaggio, proprio sfruttando il lavoro di Pacilli inavanti. 

Chiudo qui. Cisono due cose di cui non parlerò, come sempre: mercato e arbitro.

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