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Società

La pulce nell'orecchio

  • Pubblicato in Società

di Cesare Malnati

Allarme rosso per l'AlbinoLeffe, battuta a Grosseto (1-0). Valutando la partita nel suo complesso, il primo tempo è stato di rara insulsaggine, al limite dell'idiozia pura. La ripresa era iniziata senza dare l'impressione di qualche ideuzza passabile in più, ma la Celeste all'11' è rimasta in dieci (espulsione di Luoni per doppia ammonizione), sicchè i padroni di casa ne hanno subito approfittando, realizzando il gol decisivo (Alfageme). Allora, finalmente, il ritmo s'è leggermente alzato. Così la sonnolenta contesa ha regalato due o tre sussulti (Cocco, Foglio), peraltro vani. Dal punto di vista della prestazione, il voto per l'AlbinoLeffe s'attesta intorno al cinque. La formazione di Fortunato avrebbe dovuto capire che aveva di fronte maremmani tremebondi, essendo il risoluto presidente Camilli sul piede di guerra a causa delle recenti prove negative. La logica conseguenza sarebbe stata di puntare subito al massimo, invece, a furia d'aspettare che succeda qualcosa guardandosi bene dall'affondare i colpi, s'ottiene solo di rimettere in sella l'avversario, che si tranquillizza e magari esce alla distanza, forte del fattore campo. Proprio ciò che è accaduto. D'accordo, fino al cartellino rosso non c'erano stati segnali negativi. Ma si sa che le gare cambiano da un momento all'altro. Giusta la cacciata dal campo di Luoni? Due falli il ragazzo ha commesso e due sanzioni, secondo regolamento, ha beccato. C'è troppa ingenuità. Anche Laner s'era già fatto scioccamente ammonire, nel tentativo di rimediare a una pallaccia perduta svagatamente. Insomma, il giudizio negativo intorno a questa squadra ruota intorno al concetto di concentrazione, determinazione, cattiveria agonistica. Chiamatelo come volete. Fatto sta che, tecnicamente parlando, sarebbe indispensabile disputare ogni volta la partita perfetta, ma al contrario salta inevitabilmente fuori qualche errore. E poi possibile tirar fuori gli attributi quando i buoi sono usciti dalla stalla? Che cosa importa riversarsi all'attacco fuori tempo massimo? Atteggiamento sbagliato, a prescindere dallo schieramento e dagli uomini impiegati (tant'è vero che neppure sto a perder tempo a raccontarlo). A quanto pare, neanche il ritiro ha scosso i blucelesti dal loro sempre puù preoccupante torpore. Ha giocato coraggiosamente solo Lebran, in grado di fluidificare centralmente offrendo ai compagni una superiorità numerica mai sfruttata. Gli altri impegnati in un compitino, che è tutto il contrario rispetto all'esplicita richiesta di maggiore responsabilizzazione da parte della società. Se quest'analisi non va tanto lontano dalla realtà, sarà meglio riflettere. Non che non lo sia fatto finora. Il presidente è preoccupato. Però forse bisogna inventarsi altre contromisure. Senza scordarsi che c'è pure un mercato in pieno svolgimento.

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