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AlbinoLeffe sconfitto e amareggiato

  • Pubblicato in Società

di Eugenio Sorrentino


Per analizzare il passo falso casalingo dell’Albinoleffe contro il Bari bisogna partire dalla fine, ovvero dall’esternazione di mister Daniele Fortunato, il quale non fa mistero di essere dispiaciuto delle occasioni mancate, degli sbagli compiuti, ma soprattutto di decisioni arbitrali, assunte o mancate ma in ogni caso penalizzanti. L’impressione è che il direttore di gara (il quale espelle Laner a metà gara e sorvola su due episodi in area di rigore barese) applichi alla lettera il regolamento quando vede quel che accade in campo (il pallone allontanato o un fallo veniale da tergo), ma non sia coadiuvato al meglio dai due assistenti in altre circostanze. Il risultato è che la vittoria manca da tre mesi e il conteggio dei legni colpiti, sei nelle ultime cinque partite, non basta a giustificare la scarsa prolificità in attacco dei seriani e serve semmai ad alimentare il credito con la fortuna, per chi ci crede. Il match tra Albinoleffe e Bari è una storia in due atti. Il primo, giocato a parità di forze in campo, caratterizzato da sostanziale equilibrio con leggera prevalenza in chiave offensiva per la squadra seriana. Il secondo, conseguente all’espulsione di Laner sul finire del primo tempo, vede i blucelesti adattati al 4-4-1 con il sacrificio di Torri, affiancato dal 1’ a Cocco, e il Bari approfittare della superiorità numerica per colpire con cinismo e mettere a segno la settima vittoria esterna della stagione, con la complicità di episodi che giocano decisamente a favore dei galletti.

Fortunato rompe gli indugi e schiera la coppia d’attacco Cocco-Torri con quest’ultimo che fa il suo esordio stagionale dall’inizio. Il 4-4-2 è una formula inedita per i seriani, con Hetemaj e Laner in mezzo al centrocampo e Girasole e Foglio esterni; in difesa Lebran e Bergamelli centrali con Salvi e Regonesi a presidiare le fasce. Torrente conferma il 4-3-3 con la novità Romizi affidando a Forestieri, Caputo e Stoian il compito di infierire. Il Bari conferma la spiccata tendenza a fare meglio in campo esterno, dove ha vinto sei volte prima di approdare a Bergamo. L’Albinoleffe gioca in modo giudizioso, produce la spinta offensiva ma evita di esporsi. La prima azione d’attacco dei pugliesi è un monito e campanello d’allarme: al 6’ incursione sulla destra di Forestieri e pallone invitante per Caputo che, a porta praticamente spalancata, si fa deviare il tiro da Lebran che compie un autentico salvataggio. All’11’ Girasole, in posizione centrale nella lunetta al limite dell’area di rigore, si destreggia fra tre difensori e calcia di poco a lato. Al 14’ Garofalo spinge vistosamente Cocco nell’intento di colpire di testa, ma l’arbitro lascia correre. Al 19’ tiro improvviso dalla distanza di De Falco che sibila alla sinistra di Offredi. L’Albinoleffe attacca con maggiore continuità e al 27’ Bergamelli, in proiezione offensiva, difende il pallone in area barese e da posizione defilata colpisce il palo. La squadra seriana ci prova su calcio di punizione da 25 metri con Laner, che non trova lo specchio della porta. Poi, nel giro di due minuti, fra il 41’ e il 43’ Laner, nel giorno del suo 28esimo compleanno, si fa ammonire due volte a centrocampo, la prima per un fallo da tergo, la seconda per un intervento plateale su Forestieri sotto gli occhi dell’arbitro. Un episodio che condiziona il prosieguo dell’incontro e impone a Fortunato, al rientro in campo, di rinunciare a Torri per Cristiano. L’Albinoleffe regge il confronto, compensando l’inferiorità numerica con un’accorta copertura e puntando sulle ripartenze. Dal quarto d’ora in avanti il Bari si fa minaccioso. Su calcio di punizione De Falco centra il palo alla sinistra di Offredi, tre minuti dopo Stoian si libera davanti alla porta dell’Albinoloeffe ma il suo tiro viene deviato oltre la traversa da Lebran, che per la seconda volta salva Offredi dalla capitolazione. Con il passare dei minuti saltano gli schemi e il gioco diventa spezzettato. Al 29’ il Bari sblocca il risultato con Castillo che riprende una respinta di Offredi su bordata dal limite dell’area di De Falco. L’Albinoleffe si getta generosamente in avanti e al 38’ Germinale si libera in area barese ma cade su contatto di un avversario. L’attaccante reclama il calcio di rigore ma rimedia solo l’ammonizione. Neppure la dea bendata è alleata dei seriani. Un pallone messo al centro da Foglio attraversa l’area di porta barese senza che nessuno dei seriani sia pronto a deviare in rete. Al 43’, su spiovente in area di Regonesi, il pallone arriva a Germinale che, solo davanti alla porta, centra la traversa. Allo scadere del tempo regolamentare Offredi salva su Galano, ma nulla più al 47’ quando De Falco si inserisce in area e tocca di interno destro mandando il pallone a infilarsi lentamente nell’angolo destro. Il Bari si riprende ciò che gli era stato tolto all’andata, quando l’Albinoleffe aveva vinto al San Nicola. Tre giorni ed è ancora campionato. Inutile sottolineare che a Modena, avversario diretto nella lotta per la salvezza, il riscatto è d’obbligo.

ALBINOLEFFE-BARI 0-2

ALBINOLEFFE (4--4-2): Offredi 5.5 Salvi 5.5 Lebran 6.5 Bergamelli 6.5 Regonesi 5.5 Girasole 5.5 Hetemaj 6 Laner 5 Foglio 5.5 (30’ st Germinale 5.5) Cocco 5.5 Torri 5.5 (1’ st Cristiano 5.5). In panchina: Tomasig, D’Aiello, Malomo, Pacilli, Taugourdeau. All. Fortunato.

BARI (4-3-3): Lamanna 6 Crescenzi 6 Ceppitelli 6 Polenta 6 Garofalo 6 Del Falco 7 Romizi 6 (18’ st Castillo 6) Bogliacino 6 Forestieri 6.5 (23’ st Galano 6) Caputo 6 Stoian 6 (32’ st Rivaldo sv). In panchina: Koprivec, Sini, Masi, Scavone. All: Torrente

Arbitro: Gallione di Alessandria 5

Marcatori: st 29’ Castillo, 47’ De Falco

Note: ammoniti Lebran, Laner, Bogliacino, Cristiano, Germinale, Rivaldo. Espulso Laner al 43’ pt per doppia ammonizione. Recupero: IT 1’, 2T 3’

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