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Società

La pulce nell'orecchio

  • Pubblicato in Società

di Cesare Malnati

La Sampdoria - in casa non vinceva da un centinaio di giorni - ha atteso l'AlbinoLeffe per esibire una prestazione degna del suo sontuoso organico. Sicchè non poteva che finire con un successo dei blucerchiati. Il punteggio però è stato di misura (1-0), con la Celeste (ridotta ancora una volta in dieci, espulso per la solita doppia ammonizione Luoni, al 27' della ripresa) capace di costruire tre palle-gol. Due di queste ultime - Regonesi e Cocco - avrebbero addirittura procurato il pareggio. Ciò non toglie che il risultato sia giusto, in quanto la Samp di occasioni ne ha costruite di più, tuttavia di perdere  c'è modo e modo. Affrontando a viso aperto un avversario tanto più forte, mister Salvioni ha voluto insistere nella sua teoria, secondo la quale la via maestra è sempre e comunque quella del gioco, nella speranza di inculcare definitivamente ai suoi questa mentalità. La propensione alla manovra del tecnico s'è vista quando, a mezz'ora dalla fine, ha tolto un incontrista come Hetemaj per Girasole, più portato all'offesa. Naturalmente, se si accetta di contrapporsi alla pari con una Sampdoria fra le sue mura, il saldo fra il dare e l'avere rischia d'essere passivo. E così è stato, soprattutto nel primo tempo, allorchè i padroni di casa, prima di segnare la rete decisiva con Pozzi, al 25', avevano sfiorato per due volte consecutive la realizzazione, dovendo peraltro subire un paio d'iniziative sortite in particolare in fascia destra, con Salvi, schierato nel canonico 4-4-2 davanti a Luoni. Proprio Luoni, pur nel suo dinamismo, denuncia tuttavia limiti tecnici non indifferenti. Il gol preso origina da un rimpallo su di lui e il primo "giallo" nasce da un suo errato controllo di palla. La seconda sanzione è stata frutto di un'entrata scomposta. Positiva invece, là dietro, la prova della coppia centrale (D'Aiello affiancato a Bergamelli), olte che del portiere Offredi.  Nella ripresa, l'inferiorità numerica s'è abbattuta sui blucelesti nel momento peggiore, cioè mentre netta si aveva la sensazione che si sarebbe tentato il tutto per tutto. C'era stata l'occasione di Regonesi - un traversone lasciato scorrere da Cocco, messo in corner in extremis da Romero - e sul conseguente tiro dalla bandierina, con la squadra tutta protesa all'attacco, il fallo di Luoni. Tirando le somme, non vale scoraggiarsi se i punti tardano a venire: l'atteggiamento è stato giusto. A centrocampo, s'è recuperato Laner, piazzato come centrale accanto ad Hetemay. All'attacco è mancato Germinale, squalificato: al suo posto un Cisse dalle evidenti quanto inespresse potenzialità. Cocco, senza censurarne la sufficiente prestazione, lo si vorrebbe vedere maggiormente risoluto. 

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