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Intervista al presidente Andreoletti: "Spingiamo i nostri ragazzi!"

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Eugenio Sorrentino intervista il presidente dell\'AlbinoLeffe Gianfranco Andreoletti alla vigilia della partita di sabato contro il Pescara di Zdenek Zeman. Una conversazione sui prossimi impegni della Celeste, sul nuovo allenatore Valter Salvioni, ma non solo... 

Siamo alla vigilia di untrittico decisamente impegnativo contro due formazioni in lotta per lapromozione (Pescara in casa e Padova fuori) con l’intermezzo della gara direcupero infrasettimanale, ospiti di un’avversaria diretta nella lotta per lasalvezza. Ritiene che questo passaggio possa essere determinante per lastagione dell’AlbinoLeffe?

Il campionato è ancoralungo, ma è chiaro che ogni partita è occasione per fare punti. Dovremo cercaredi capitalizzare al meglio le nostre prestazioni, cosa che non siamo riusciti afare nelle 25 partite finora disputate, nel corso delle quali abbiamo persotante occasioni per migliorare la nostra classifica. Abbiamo necessità diinvertire questa tendenza. Tutte le restanti partite sono importanti e perquesto motivo sento la necessità di chiedere a coloro che amano l’AlbinoLeffedi venire a sostenerci con il sano entusiasmo di sempre, perché i nostrigiocatori stanno dimostrando di lavorare con serenità e impegno. Il lorodesiderio è quello di poter regalare ai propri tifosi le soddisfazioni chemeritano.

 

Nelle passate stagioni,anche recenti, l’Albinoleffe ha saputo ritrovarsi e perfino esaltarsi alcospetto di formazioni di rango, superando i momenti di difficoltà e ritrovandoconvinzione nei propri mezzi. C’è da sperare che accada ancora, magari apartire da sabato contro il Pescara?

I prossimi tre impegnisono certamente difficili, non impossibili. E’ importante che i nostri ragazziinterpretino al meglio la partita mettendo in pratica gli insegnamenti delmister. Il cambio di allenatore ha significato anche una trasformazioneradicale dal punto di vista tattico. Veniamo da due gare a mio avviso bengiocate, contro Varese e Sampdoria, dove la squadra ha fatto vedere cose buone.C’era, evidentemente, ancora da mettere a punto qualche meccanismo che poi hafinito per fare la differenza e incidere sul risultato. Ora spero che si possamuovere la classifica. Nella gara di andata a Pescara siamo stati umiliati concinque reti al passivo. Mi auguro prevalga la voglia di riscatto.

 

A suo avviso cosa èmancato alla squadra perché potesse occupare una posizione di classifica piùtranquilla?

Sicuramente abbiamosbagliato qualcosa, ma se c’è un colpevole questo semmai è il presidente.Tuttavia, so di poter ottenere il massimo impegno da tutti, in ognicircostanza, in un’atmosfera di confronto aperto e rispettoso, basato sullareciproca stima. Noi abbiamo una identità di cui andiamo fieri e con essavogliamo continuare a fare la nostra parte in questa categoria che ci vedeprotagonisti da nove stagioni.

 

L’aspetto motivazionalenon manca, forse si dovrebbe iniettare maggiore fiducia?

I risultati positivifanno la differenza perché consentono diaffrontare la gara successiva con un livello di autostima e tranquillitàsuperiori, aiutano a dosare le forze e a non aver paura di sbagliare. Noiabbiamo lasciato per strada punti che, per quanto visto in campo, avremmomeritato ampiamente. Il calcio è bello e imprevedibile, ma soprattutto si basasu poche cose essenziali. Ecco perché dico che questo è il momento in cui lasquadra ha bisogno di sostegno per superare l’attuale situazione. Abbiamobisogno di uno scatto in avanti per rilanciarci. Diciamo pure che è giunto ilmomento che gli episodi girino a favore

 

Che gara si aspettacontro l’undici di Zeman, che è una macchina da gol?

Salvioni ben conosce lecaratteristiche dell’avversario. Il nostro allenatore preferisce concentrarsisul nostro modo di interpretare il gioco, che presuppone l’assimilazione dischemi e movimenti con i tempi giusti. Vedo una preparazione assidua e convintada parte dei giocatori e questo mi rende ottimista. Una sensazione che vorreitrasmettere a tutti i nostri sostenitori.

 

In definitiva, qual è ilpunto di forza dell’Albinoleffe?

La capacità di credercifino in fondo e mai mollare, poggiando sui principi che sono il fondamentodella società bergamasca: lavoro, lavoro, e ancora lavoro. 

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