La pulce nell'orecchio
- Pubblicato in Società
di Cesare Malnati
Partita probabilmente da vincere nel primo tempo. Invece - tra Modena e AlbinoLeffe, al "Braglia" - 0-0 all'intervallo e di conseguenza 0-0 anche alla fine, dopo una ripresa dal punto di vista spettacolare semplicemente orrenda. Eppure l'unica palla-gol autentica è capitata proprio nel finale a Taugourdeau, che, appena subentrato a Girasole, l'ha messa alta. La gara l'hanno fatta più gli ospiti che non i padroni di casa: schieramento ordinato - naturalmente il 4-4-2 di mister Salvioni -, buone trame per un'oretta. Insomma è mancata solo la finalizzazione. In compenso, nessun rischio: esattamente così, non un momento di vero affanno - udite, udite! - che sia uno e, considerati i recenti spaventi per distrazioni varie, questa è la reale notizia. Lo svolgimento del match non si presta ad essere raccontato oltre. Sicchè conviene procedere ad alcune osservazioni, fra cui trova spazio l'ennesima sconsolata valutazione di sconcertante pochezza richiesta dall'opacissima prova del neogialloblu Ardemagni. La prestazione dei seriani è stata positiva per mentalità. L'AlbinoLeffe non ha mai ceduto un metro , ha portato via un punto avendone cercati tre. In sostanza, stesso atteggiamento tenuto a Genova con la Samp e col Pescara quasi capolista. Ciò significa che la squadra sta assorbendo le idee del nuovo tecnico. Tecnico, che, se andiamo a leggere la formazione, ha messo in campo due soli difensori puri (Bergamelli e Piccinni, al centro della retroguardia). Va bene che c'era l'interditore Hetemaj, affiancato a centrocampo da Laner, ma in fascia le coppie sono state Salvi-Girasole a destra e Cristiano-Foglio a sinistra: tutta gente portata, se non proprio alle sovrapposizioni, alla manovra. Evidentemente si può, se è vero che, giocando con attenzione, la fase di contenimento stavolta non ha fatto registrare sbavature degne di nota. Le uniche note stonate, dietro, sono state un paio d'inattese incertezze da parte d'Offredi, portiere nell'occasione poco propenso alla presa. L'impressione è che a Salvioni i conti comincino a tornare, nel senso che alcune scelte per lui basilari, come l'individuazione di un certo numero d'elementi in grado di giocare sugli esterni, sono mature. All'attacco, il lavoratore Germinale è stato impiegato a tempo pieno mentre Cocco prima e Cisse poi si sono alternati, in base alle necessità contingenti della squadra. Ora il campionato tira il fiato e nei dieci giorni di sosta si dovrebbe poter fare il punto della situazione, in modo da affrontare in crescendo la volata finale. Trattasi di un obiettivo attendibile, a patto che il gruppo tragga da questa trasferta fiducia e convinzione nei propri mezzi.