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Società

La pulce nell'orecchio

di Cesare Malnati

Dal mancato 3-0 (rigore che Cocco s'è fatto parare) al 2-1 (segnato da Bruno, inclito specialista delle aree piccole altrui) il passo è stato assai breve: semplificando, lo spazio di un capovolgimento di fronte. Sicchè all'epilogo l'AlbinoLeffe - un'AlbinoLeffe inauditamente senza cuore - ha addirittura perduto, sconfitto dal Sassuolo, venuto a Bergamo inattesamente  molle come la vispa Teresa. Assurdo, incredibile, inconcepibile. Dovendo essere beffa, naturalmente, beffa è stata fino in fondo. Dopo aver pareggiato a dieci minuti dal 90' con un colpo di testa dell'incustodito Longhi, gli emiliani, che avevano fallito a loro volta un penalty a inizio ripresa, si sono aggiudicati i tre punti all'ultimo respiro del recupero con un tiro di Troianiello deviato dalla zucca di Piccinni. La partita è stata abbastanza divertente. La mezz'ora iniziale è stata interpretata dal Sassuolo come una specie di passeggiata verso la primavera e così l'AlbinoLeffe ordinata anche se sprovvista di difensori puri - presenti esclusivamente i centrali Bergamelli e Piccinni - ha potuto avvantaggiarsi prima con Previtali, anch'egli grazie a una deviazione, e poi con Laner di testa (bell'azione, assist di Foglio). Il secondo tempo, invece, è stato interamente di marca ospite, ma per un bel po' con ben poco costrutto, tant'è vero che la massima punizione accordata dall'arbitro per fallo su Cisse avrebbe dovuto chiudere il match. La fase finale è stata scandita dalle realizzazioni del Sassuolo, con i seguenti cambi ad opera di mister Salvioni: Regonesi per Foglio e Germinale per Cocco sul 2-1, Hetemaj, finalmente, al 43', in luogo di Cristiano. Questo è quanto. Al momento in  cui scrivo, non so che succederà. Deciderà, come sempre, il presidente se sostituire il tecnico chiamato sei partite fa (due pareggi e quattro sconfitte). Probabile che torni in panchina Fortunato. Tuttavia bisogna sgombrare il campo da facili conclusioni. I numeri sono contro l'allenatore di Gorlago, ma attribuirgli la colpa maggiore sarebbe superficiale. L'unico suo torto può esser stato d'aver eccessivamente limitato l'impiego d'Hetemaj. D'altra parte l'avvicendamento in panchina mica era dipeso da errori manifesti di Fortunato, che anzi aveva fatto d'Hetemaj l'elemento determinante affinchè la battutissima difesa d'inizio stagione beccasse meno gol. La società aveva cambiato perchè il rendimento fino ad allora era stato giudicato insufficiente per la salvezza. Dunque Salvioni per far di più ha alzato la formazione: gli è andata male, ma non in quanto la sua idea di calcio va bocciata ma in quanto gli uomini a disposizione non sono idonei. Ed ora veniamo al nocciolo della questione. L'AlbinoLeffe non è ancora in Lega Pro e matemaicamente può ancora salvarsi benissimo. Però la squadra è retrocessa già da tempo, nella testa. La maggioranza di questi giocatori non possiede la rabbia dell'atleta determinato a giocarsi il tutto per tutto. Manco per niente. Calciare in bocca al portiere, come è successo a Cocco, un rigore che, in teoria, avrebbe potuto invertire la direzione dell'annata è grave perchè indica che latita la personalità, senza la quale nel calcio non si va lontano. Cocco è uno dei giocatori di maggior spicco (si fa per dire) e il tremendo sbaglio diventa il simbolo di questo sventurato organico, che al quaranta per cento manifesta lacune tecniche e per il restante sessanta per cento non ha le prerogative nè per sacrificarsi nè per lottare.

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