La pulce nell'orecchio
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Calvario AlbinoLeffe, sconfitta anche ad Ascoli (0-1, sesta consecutiva). Stavolta sconfitta normale, senza le assurdità delle più recenti disfatte. Labile il confine fra il demerito e il disonore, salvata almeno la faccia, ad eccezione delle espulsioni in extremis di Cisse e del direttore sportivo Valoti. Ma si sa che in queste situazioni il nervosismo detta legge. Squadra ormai rassegnata al suo destino (retrocessione diretta). Se n'è avuta conferma contro i marchigiani, soprattutto nella ripresa. I seriani infatti sono rimasti sempre in partita, risultato sbloccato solo a venti minuti dal 90' per un colpo di testa di Gerardi in azione praticamente di contropiede. Ebbene, dopo l'intervallo, sia prima che dopo il gol, hanno disputato una specie di partitella di metà settimana, ancora una volta senza rabbia. L'Ascoli - solo quattro punti più su in classifica - aveva dato il poco che possiede nel primo tempo, attaccando con poco costrutto (una sola occasione col solito Gerardi), ed era calato. Sicchè l'occasione per riaprire almeno teoricamente il campionato sembrava ghiotta. Sarebbe bastato - per provarci davvero - alzare il ritmo. Nulla da fare. Supremazia territotiale fine a se stessa, a due all'ora, ma conclusioni pericolose zero al quoto. E per vederne una, a frittata pronta, s'è dovuto aspettare il sesto minuto di recupero, ad opera di Taugourdeau, entrato nel finale in luogo di Pacilli. Da ciò si deduce che pure la reazione allo svantaggio è stata inesistente per la totale mancanza di sicurezza di sè. Sul fronte opposto, intanto, pur in debito d'ossigeno, si riusciva a costringere Offredi in corner, con una palla-gol di Scalise. Nella circostanza, prendersela con l'allenatore sarebbe fuori luogo. Mister Salvioni ha rispolverato Daffara, in qualità d'esterno basso a destra: il ragazzo c'era sul cross decisivo di Soncin, ma è stato battuto in acrobazia dallo specialista Gerardi. Indisponibile Bergamelli, schierati al centro D'Aiello (che , essendo l'unico che parla in campo, forse avrebbe meritato maggiori attenzioni durante l'intera stagione) e Lebran. A sinistra, con la fascia di capitano, l'ex Cristiano, che però s'è infortunato, sostituito da Regonesi. Tornato al suo posto Hetemaj (squalificato Previtali), il centrocampo, con Laner, ha riacquistato un minimo di robustezza e non è colpa di nessuno se Foglio concretizza poco e Pacilli ancora meno, sugli esterni. Lo stesso discorso vale per Cisse e per Torri, che, all'attacco, non pare parlino la stessa lingua. Ci sarà chi dice che tanto valeva lanciare dall'inizio Belotti (dentro per Torri a metà secondo tempo) e Taugourdeau: idea valida, a questo punto, per il prossimo impegno.