Settore giovanile: tocca al dirigente accompagnatore Agnelli
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È dirigente accompagnatoredell'AlbinoLeffe da 5 anni, dopo “30 anni come allenatore,accompagnatore e segretario del Bagnatica e poi del Colle Alto. Nel2006 ho addirittura ricevuto un riconoscimento dal Comitato Regionaledella Lombardia come dirigente benemerito...”
Lo ha portato all'AlbinoLeffe l'exresponsabile del settore giovanile, Donina, e Vincenzo non pensava“di provare un emozione così, una sensazione che mi portodentro sempre perché è stata molto bella e toccante:quella del passaggio dal dilettantismo al professionismo, un saltoche non avrei mai immaginato di fare”. Chi avrebbe mai pensato chefosse così anche per i dirigenti e non solo per i giocatori?
“Nel settore giovanile – continuaAgnelli - visto anche che sono sempre a contatto con i dirigentidegli Allievi e della Primavera, mi trovo benissimo, in un ambientesano e di persone serie. All'inizio incontrare Garlini, Del Prato ePoloni è stato strano. Ho faticato a dar loro del tu, come seci fosse una certa distanza tra noi.”
E sul lavoro del settore giovanile chepensa? “Posso parlare della squadra che seguo, cioè deiGiovanissimi Nazionali. È stato deciso di proporre una squadramista di giocatori del '97 e del '98, che si è rivelatacompetitiva e che ha ottenuto risultati nonostante non sia facilegiocare contro squadre che sono praticamente composte da soligiocatori del '97. A questa età, un anno di differenza contamolto”. Tempo di bilanci: “Chiuderemo il campionato dietro aMilan, Inter, Atalanta e Cagliari, le quattro squadre che andranno afare le finali, ma tra queste noi siamo l'unica squadra che gioca contanti ragazzi del 1998.”