logo albinoleffe

Società

La pulce nell'orecchio

  • Pubblicato in Società

di Cesare Malnati

Modulo o non modulo, solito compitino dei giocatori dell'AlbinoLeffe, che a Reggio Calabria avrebbero potuto vincere (rigore fallito dal veterano Regonesi a metà ripresa) e invece hanno perduto di misura. Infatti poco dopo il penalty è stato decretato a favore della Reggina (chissà se c'era il fallo di Lebran) e Ceravolo mica l'ha sbagliato. Con tutto quello che pare sia accaduto in passato, i seriani non possono e non devono regalare niente a nessuno fino all'ultimo minuto dell'ultima partita, sebbene virtualmente retrocessi. E' un'occasione per dimostrare serietà. La formazione messa in campo da mister Pala ha sostanzialmente assolto il compito richiesto per quanto concerne l'impegno. E' restata purtroppo l'abulìa, la poca determinazione, la sfiducia di riuscire a portare finalmente a casa una partita. Ma la fame, il coraggio, la rabbia non sono requisiti acquistabili al supermercato. La  gara s'è sviluppata assai noiosa nel primo tempo, con l'AlbinoLeffe che è anzi riuscita a conquistare due o tre punizioni dal limite: palle inattive tuttavia da sfruttarsi meglio. Dopo l'intervallo, l'allenatore dei padroni di casa ha inserito Melara e soprattutto Ceravolo, che all'inizio hanno vivacizzato la fase offensiva. Però ci sono state solo due o tre ondate e la navigazione della barchetta bluceleste è ripresa abbastanza serenamente, al punto che Foglio s'è procurato il rigore di cui sopra. Il resto della storia è facilmente immaginabile, nonostante che da parte della panchina seriana mai sia venuto meno il desiderio di provare a vincere, se è vero che è stato mandato dentro anche Torri (per Foglio). In realtà gli spazi esistevano perchè i calabresi erano tutti protesi in avanti, ma sarebbe servito ben altro spirito agonistico. Lo schieramento, piuttosto, e gli uomini scelti per interpretarlo lasciano comprendere come per l'AlbinoLeffe sia tempo d'esperimenti per la prossima stagione. Attuato il 4-3-3: Luoni, Lebran, Piccinni e Regonesi dietro, il giovane Corradi affiancato da Taugourdeau e Girasole a centrocampo, Pacilli e Foglio sulle fasce e Cocco punta centrale. Niente Belotti, ma perchè è stato dirottato nella Primavera, impegnata a Varese in un match dai risvolti decisivi. Dopo un'ora, Hetemaj ha preso il posto di Corradi (la cui prova può definirsi incoraggiante, considerata la difficoltà del ruolo) e successivamente Germinale quello di Cocco. Formazione indubbiamente logica, razionale e ordinata, che ha tenuto decorosamente il campo senza affannarsi eccessivamente. Rimpianti? Qualcuno sì, pur limitandosi ad un'analisi squisitamente tecnica. Fermo restando il grave difetto della scarsa combattività, la classifica conterebbe qualche punto in più se non ci fosse stata la parentesi sfortunata ma anche senza umiltà di mister Salvioni. Il suo predecessore Fortunato aveva letto esattamente le potenzialità dell'organico a sua disposizione e, non volendo rinforzarlo, bisognava accettare di restare in bilico fino alla fine, lottando al limite dei play out. Come si dice, del senno di poi ne sono piene le fosse ...

Questo sito web utilizza cookie per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consulta la nostra politica sui cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.