logo albinoleffe

Società

L'avversario dalla panchina: il Gubbio

  • Pubblicato in Società

Benquattro cambi in panchina ed un'alternanza spaventosa tra tecnicidebuttanti, espertissimi, di transizione o alla ricerca dellaconsacrazione e della continuità come mister (Pecchia, Simoni,Alessandrini, Apolloni): questa la conduzione tecnica che hacontraddistinto finora il Gubbio, prossimo avversariodell'AlbinoLeffe nel campionato 2011/12.

IlGubbio, al pari dell'AlbinoLeffe, non ha più nulla da chiederea questo campionato: si tratta infatti di due squadre giàretrocesse e qualunque risultato maturasse nella gara di sabatosarebbe ininfluente in termini di classifica. I numeri parlanosicuramente di una squadra non irresistibile, che fatica molto atrovare il gol e concede molto agli avversari, ma tenta di sopperirecon qualità atletiche e di motivazione in campo. In questastagione gli eugubini hanno dimostrato di trovarsi a maggiore agioparadossalmente contro squadre importanti, disputando grandi partitecontro squadre di rango decisamente superiore: tutti ricordiamo labella prova fornita all'andata all'Adriatico contro il Pescara, lavittoria per 2-0 sul campo del Sassuolo, il loro storico successocasalingo contro il Torino che ha fatto da coppia a quello sulPadova, i pareggi tra le mura amica contro Sampdoria, Verona, Varesee Bari, e l'ottimo pareggio colto a Brescia. Allo stesso tempo perònon vanno dimenticate delle clamorose sconfitte, 6-0 a Genova eTorino.

Dalpunto di vista tattico la squadra umbra ha avuto scarsa continuitàdi schemi e meccanismi. E' normale che sia così visti inumerosi avvicendamenti alla guida tecnica che hanno portato spesso acambiare moduli, disposizioni tattiche ed elementi in campo. Dal4-4-2 di Pecchia, al 4-1-4-1 di Gigi Simoni, accorto e basato suldinamismo e la corsa dei giocatori, si è passati attraversouna flessibilità partita in corso che spesso ha portato ad un4-3-3 o ad un 4-2-3-1. Apolloni ha riproposto in settimana contro ilAllievi il 4-3-1-2: in porta Marinelli; in difesa il quartettoformato da Caracciolo, Briganti, Benedetti e Mario Rui; uncentrocampo con il trio Gerbo, Lunardini e Raggio Garibaldi; Guzmantrequartista a supporto delle punte Ciofani e Ragatzu. Questaformazione è probabile in vista della gara contro il Celeste.L'estremo difensore Farabbi dovrebbe giocare lo stesso con unamascherina al volto dopo l'infortunio al setto nasale.

Questo sito web utilizza cookie per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie e su come rimuoverli, consulta la nostra politica sui cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.