La pulce nell'orecchio
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Al passo d'addio - è un modo di dire, sarebbe meglio d'arrivederci - dopo nove anni consecutivi nella cadetteria, l'AlbinoLeffe strappa con le unghie e con i denti lo zero a zero al Torino, venuto a Bergamo già promosso in A ma ugualmente intenzionato ad imporsi per laurearsi come primo assoluto della classe. Invece, sul filo di lana, il Pescara gli ha tolto la platonica soddisfazione, sconfiggendo in extremis la Nocerina. La squadra seriana può davvero ripartire dalla Lega Pro forte di questo punticino, che s'aggiunge ai quattro conquistati nelle due gare immediatamente precedenti, uno col Verona - da mercoldì prossimo impegnato nei play off - e tre a Gubbio. Tutti risultati, questi ultimi, conquistati anch'essi lottando orgogliosamente su ogni pallone. E s'è visto che, esibendosi con la giusta determinazione, anche la buona sorte miracolosamente si volge a favore. Contro i granata, infatti, non c'è stata partita, nel senso che s'è giocato a una porta sola (quella dei padroni di casa), al punto che la statistica riassuntiva segnala ben venticinque conclusioni del Torino e due sole, nell'arco dei novanta minuti, da parte dell'AlbinoLeffe. Ma Offredi, il portiere rispolverato da mister Pala proprio in quest'occasione, s'è superato innalzandosi ad imnattibile baluardo. Comunque non s'è trattato solo di fortuna. Bisogna mettere nel conto attivo una prestazione tatticamente ben interpretata e di grande attenzione da parte di tutti. La miniserie positiva con cui si conclude questo sventurato campionato sia di buon auspicio. In vista del futuro, qualcosa s'è cominciato ad intuire, anche in base allo schieramento. Si può ipotizzare, ad esempio, che in Lega Pro la retroguardia si baserà sulla coppia centrale costituita da Ondei e Bergamelli. Ondei, in questo finale di stagione, può considerarsi il giovane che pare più pronto. Bergamelli è rientrato, dopo il lungo infortunio, col proposito evidente di mettere a frutto quel po' d'esperienza in più di cui è in possesso. Chiaro che la società punta pure sui centrocampisti Corradi e Di Cesare, il primo piazzato davanti alla difesa e l'altro leggermente più avanzato. Presto ovviamennte per qualsiasi giudizio, ma i due danno l'impressione - soprattutto Di Cesare - d'essere dotati di personalità. Nel secondo tempo, è entrato - seconda presenza - l'ancor minorenne Cortinovis, impiegato come terzino sinistro in sostituzione di Piccinni. Tutti i nominati dovrebbero partecipare anche l'anno prossimo. Da un paio di partite manca Belotti, che si trova in Romagna con la Nazionale under 19, peraltro ormai virtualmente eliminata dalle qualificazioni europee di categoria. Con la aglia azzurra il ragazzo ha disputato due gare da titolare, come punta centrale unica, confermando le sue caratteristiche che ne ipotizzano, sempre a livello di Lega Pro, una stagione da protagonista. Insomma non resta che procedere dentro al tunnel aguzzando la vista nella speranza che le tenebre pian piano lasciano posto alla luce. Ora bisogna concentrarsi sul processo sportivo, che sta per aprirsi. Solo successivamente sarà possibile ragionare seriamente sul futuro di squadra e società.