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La favola è finita? No, continua nel centro di Zanica II

  • Pubblicato in Società

di Luca Bassi


L’amara retrocessione rimediata nel campionato di Serie B non ferma i progetti della società seriana che, nonostante le tante brutte voci che la vorrebbero alla fine della sua storia, continuerà a puntare su quella linea verde che negli ultimi anni ha già portato degli splendidi risultati. Bg Sport Magazine del mese di giugno (in edicola a breve) vi porta alla scoperta del quartier generale del settore giovanile della Celeste, in una Zanica che neppure gli abitanti del paese hanno mai visto. AlbinoLeffenews.com ne pubblica oggi un altro stralcio.

Incasa Celeste il vero e proprio fiore all’occhiello di questastagione che si è appena chiusa è stata la formazionePrimavera, la stessa guidata da Alessio Pala fino al 7 aprile, quandoil tecnico bergamasco è stato chiamato a sostituire SandroSalvioni sulla panchina della prima squadra: “Alessio con i ragazziha fatto un lavoro straordinario - commenta Bonavita -, favorendo lacrescita di tanti validi elementi e accelerando quel processo dimaturazione che, alla fine del suo ciclo, li ha visti anche esordirein Serie B. Siamo davvero contenti”. Chi può sorridere perl’annata appena chiusa è anche Ivan Del Prato: “In questocampionato - spiega il tecnico degli Allievi - abbiamo ottenuto degliottimi risultati, anche se c’è pure un pizzico di rammaricoper delle vittorie che abbiamo sciupato vanificando delle ottimeprestazioni con dei finali di gara terribili. Non abbiamo disputato iplayoff ma, a conti fatti, posso dire con certezza che Milan, Inter eChievo erano formazioni nettamente superiori”. Bilancio positivoanche quello tracciato dal mister dei Giovanissimi nazionaliFrancesco Nicoli: “La nostra era una squadra sperimentale con ladoppia annata - commenta Nicoli - e il nostro obiettivo era quello difar sì che tutti gli elementi nuovi s’integrassero al megliocon la squadra. Così è stato e possiamo dire che ilnostro lavoro l’abbiamo svolto nel migliore dei modi: questiragazzi hanno davanti a loro un futuro roseo”.

Siè chiusa anche l’annata delle attività di base, doveil responsabile Graziano Cancelli ha avuto il solito gran daffare:“Ma sono contento perché siamo riusciti a far divertiretutti i bambini che compongono le nostre prime quattro squadre. Conloro - conferma Cancelli - il lavoro è molto delicato perchébisogna sapere mischiare il gioco alla formazione calcistica conl’unico obiettivo di far crescere i più piccoli col pallonetra i piedi.

Stiamomolto attenti anche al fattore scolastico, tant’è vero cheorganizziamo degli incontri con i genitori per aggiornarci sulcammino dietro ai banchi di scuola dei nostri giocatori. I gestitecnici? I primi li facciamo imparare noi, anche se la parte tatticanelle attività di base è letteralmente bandita: con noii bambini devono prima di tutto divertirsi”.

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