"Già da martedì prossimo ci possiamo attendere le sentenze sul Calcio-scommesse"
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Seconda chiacchierata in pochi giorni con uno dei due legali dell'AlbinoLeffe nel processo riguardo il calcio-scommesse: Luca Tettamanti risponde e chiarisce alcuni punti di sicuro interesse, come la scelta della linea difensiva della società, le motivazioni delle richieste di Palazzi e i tempi della giustizia sportiva.
Avvocato Tettamanti, la linea difensiva dell'AlbinoLeffe martedì è stata quella di presentare la società come vittima di una cricca malavitosa che colpiva premeditatamente il club. L'intervento accorato del presidente Andreoletti era previsto?
La linea difensiva è stata studiata a fondo insime al collega avv. Eduardo Chiacchio. In sede di discussione orale abbiamo preferito portare all'attenzione della Commissione l'aspetto che, di fronte a prove inconfutabili rese da calciatori reiconfessi, è evidente la metodologia con cui i tesserati infedeli colpivano premeditatamente la società per i loro interessi esclusivamente personali. Nelle difese scritte trovano poi spazio precedenti di giurisprudenza sia nazionale che internazionale sul tema. In ogni caso l'assoluta eccezionalità del caso dell'Albinoleffe innanzi descritta non ha precedenti nella storia della giustizia sportiva. Per quanto attiene l'intervento volontario del Presidente, abbiamo ritenuto giusto che il legale rappresentante del club, e quindi di tutti i collaboratori e tifosi, rappresentasse all'organo giudicante lo spirito ed i valori ben diversi che hanno sempre permeato le condotte della società e dei suoi collaboratori rispetto a quelle dei tesserati infedeli.
Ma perché sono stati proposti 27 punti di penalità all'AlbinoLeffe e 90.000 Euro di ammenda?
La Procura ha ritenuto applicabile un calcolo matematico pari a 2 punti, aumentati a 3 punti per le aggravanti dell'effettiva alterazione e della pluralità degli illeciti, per ogni illecito sportivo che si suppone compiuto dai tesserati. Considerando che le partite contestate sono 9, il calcolo è presto fatto. La richiesta di ammenda deriva sempre da responsabilità oggettiva del club per contestazioni di omessa denuncia a due suoi ex tesserati e per la partecipazione dell'allora tesserato Carobbio all'associazione dedita alla manipolazione di gare.
Quali saranno ora i tempi della giustizia sportiva? Per quando dobbiamo attenderci le sentenze ed un eventuale appello?
Termini brevissimi, come sempre, in ottemperanza delle precise direttive della FIGC a tutela dell'organizzazione delle competizioni. Non vi è un termine perentorio entro il quale la Commissione ha il dovere di emettere la sentenza di primo grado, tuttavia se anche il Presidente della Commissione ha dichiarato che conta di rendere il verdetto entro 15 giorni è presumibile ritenere, sulla scorta di simili precedenti, che già da martedì prossimo ci si possa aspettare la decisione. La Commissione infatti si riunirà in camera di consiglio già da domani. Successivamente, il termine per una eventuale impugnazione alla Corte di Giustizia Federale sarà di 2 giorni e l'udienza di discussione sarà fissata credo nell'arco di ulteriori 15 giorni. Diciamo che intorno alla seconda metà di luglio i due gradi di giudizio all'interno della FIGC relativi a questo filone potrebbero già essere ultimati. Vi sarà poi un eventuale terzo grado di giudizio davanti al TNAS del CONI ma con regole e tempistiche differenti.