I giovani della Celeste si presentano... Matteo Piccinini, pronto a fare bene in Celeste per tornare in azzurro!
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Per iniziare la settimanacon la giusta carica, albinoleffenews.com ha intervistato Matteo Piccinini, ungiovane albinese pieno di energie per il campionato alle porte.
Buongiorno e buoninizio di settimana a Matteo Piccinini, uno dei volti nuovi della primasquadra. Qual è la tua storia e come sei arrivato a far parte della famigliaceleste?
“Fino all’età di otto anni hogiocato per l’Oratorio Albino, la squadra del mio paese. Dieci anni fa si èpresentata l’occasione di entrare a far parte di questa società e, una voltapassati i provini, sono entrato a far parte della famiglia celeste.”
Qual è il ruoloche ti è più congegnale in campo?
“Sono centrocampista centralee posso giocare sia come mediano che come mezz’ala.”
Come vivi questa nuovaavventura nella prima squadra?
“Sono felicissimo di averraggiunto l’obiettivo di far parte della prima squadra e poter cominciare agiocare il calcio che conta, anche se so che questo non è un traguardo ma unpunto di partenza.”
Anche tu hai fattoparte della Primavera che ci ha regalato tante soddisfazioni e si è fattaconoscere a livello nazionale e internazionale con il Trofeo Dossena: come tisenti dopo un’annata così ricca?
“L’anno scorso è stata unastagione fantastica a livello di squadra, un po’ meno per me a livellopersonale visto il grave infortunio che ho subìto e che mi ha tenuto lontanodal campo per molto tempo. Sono comunque orgoglioso dei risultati raggiuntiinsieme ai miei compagni!”
Cosa ti ha lasciatol’esperienza nella cantera celeste?
“Mi porto dentro il grandespirito di squadra che ha caratterizzato il gioco di quegli anni, oltre allegrandi emozioni e agli insegnamenti dei miei allenatori: tutto questo mi haaiutato ad approdare in prima squadra.”
Quali sono gliinsegnamenti più grandi che ti hanno dato finora i tuoi allenatori e i tuoicompagni nel corso della tua carriera sportiva?
“Al di là degli aspettitecnici, la voglia di non mollare mai e la “fame” di miglioramento che hannocontraddistinto tutti i miei allenatori precedenti.”
Siete in moltiquest’anno ad avere l’occasione di presentarvi ad un campionatoprofessionistico. Siete carichi per questa nuova avventura?
“Sì, siamo molto carichi esiamo tutti desiderosi di poter fare bene anche con i “grandi”.”
Qual è il messaggio chepuoi lanciare ai bambini e ai ragazzi delle giovanili dell’AlbinoLeffe chevivono la vostra stessa passione nella casa dell’AlbinoLeffe a Zanica e viprendono come esempio e modello?
“Io non mi sento ancora unmodello da poter seguire, essendo appena arrivato in prima squadra e avendoancora tutto da dimostrare. Comunque la strada è lunga, ma con l’impegno e lamotivazione a non mollare si possono ottenere dei risultati importanti.”
La società punta moltosui giovani e sul fatto di rappresentare, anche in prima squadra, il suo esserebergamasca. Voi giocatori sentite questa responsabilità davanti ai tifosibergamaschi e ne siete orgogliosi?
“Sì, certamente! Per ognigiocatore è un onore giocare nella propria squadra del cuore, e per me che sonodi Albino l’onore di giocare nell’AlbinoLeffe è doppio. Tutti cercheremo dilavorare bene e di portare grandi soddisfazioni alla nostra tifoseria.”
Quali sono i tuoiobiettivi personali per il campionato 2012/2013?
“Vorrei dimostrare che possostare in questo gruppo e lavorare sodo per collezionare qualche presenza e dareil mio contributo al successo della squadra.”
Quale contributo pensidi poter dare al nuovo corso dell’AlbinoLeffe?
“Porto la mia voglia di faree di imparare, il mio impegno e la mia determinazione.”
Sulla carta sipreannuncia una lunga battaglia, le piazze che incontreremo sono di rilievo esi parte con una penalizzazione. Siete convinti di poter dire la vostra e dipoter regalare emozioni e soddisfazioni all’ambiente celeste e a tutti i tifosibergamaschi?
“Sicuramente non partiamocome favoriti nel prossimo campionato, ma con il lavoro ed il sacrificiopotremo dire la nostra in un campionato così difficile.”
Mancano due settimaneall’esordio in campionato, come procede la preparazione qui nel centro sportivotargato AlbinoLeffe di Zanica?
“La preparazione staprocedendo benissimo, nello spogliatoio c’è un bel clima e siamo molto carichiper la partenza!”
Che messaggio hai per ituoi nuovi tifosi?
“Avrete da parte nostra ilmassimo dell’impegno e della serietà, e con questo speriamo davvero che irisultati arrivino... Voi continuate a starci vicino e sostenerci! Noi ce lametteremo tutta per dare delle soddisfazioni anche a loro che spesso ci seguonoovunque.”
Il tuo motto per quest’anno?
“Vince chi non molla!”
Chi è il giocatore, di oggi e diieri, che hai come modello?
“Di oggi De Rossi, di ieriPatrick Vieira.”
Chi è il giocatore chesogneresti di avere a fianco e contro chi invece non vorresti scontrarti?
“Vorrei giocare insieme aPirlo mentre non vorrei incontrare mai Gennaro Gattuso!”
Qual è, a Bergamo e inprovincia, il posto che ti piace di più?
“Albino, perchè è il paese incui vivo e dove ho i miei amici.”
Tra i tuoi compagni disquadra chi è il più simpatico e chi è il più pignolo?
“Il più simpatico è MicheleCalì, il più pignolo Pirovano.”
Si sono appena conclusele Olimpiadi di Londra, un’occasione per seguire discipline sportive di solitopoco visibili. Ti interessi e sei appassionato di altri sport oltre al pallone?
“Sì, adoro il nuoto e mipiace molto anche il tiro con l’arco.”
Cosa ti piace fare neltempo libero, una volta tolte le scarpette?
“Mi piace vedere gli amici estare con la mia famiglia. Inoltre adoro viaggiare.”
Come hai iniziato agiocare a calcio?
“Mio padre è da sempre nel mondodel calcio e mi ha avvicinato a questo sport fin da piccolo, ho subitocondiviso questa passione con lui.”
L'esperienza piùbella legata al pallone?
“Quando ci qualificammo perandare alle finali nazionali a Gubbio per la stagione 2007/2008.”
La tua famiglia ti segue e tisupporta quando giochi in giro per l'Italia?
“Sì, assolutamente! La miafamiglia è con me in qualsiasi momento, sono un supporto fondamentale per me.”
Il tuo impegno è statoanche premiato a livello nazionale, hai esordito con la maglia azzurra nellagara contro la Norvegia nel febbraio del 2011. Cosa ti ha lasciato questaesperienza?
“La chiamata in Nazionale miha lasciato un bellissimo ricordo e una forte motivazione ad inseguire ancoraquesta possibilità... E’ stato un sogno!”