Come ci si sente ad incontrare Inzaghi allenatore? “meglio dei difensori che lo hanno incontrato” INTERVISTA A MISTER FEDERICO CACCIA!
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Correval’anno, o per meglio dire la stagione calcistica 1992-1993, nel Leffe neopromosso in C1 si affacciava al calcio dei grandi un esileragazzo piacentino di 19 anni, che con 13 gol in 22 presenze, porteràla società seriana al quarto posto: questo ragazzo diventeràcampione del mondo, Filippo Inzaghi. Adistanza di 20 anni, ad un nuovo esordio, questa volta come mister,il destino di Inzaghi incrocia nuovamente la squadra seriana. Domenica pomeriggio con una splendida cornice di fans, a Curno, isuoi Allievi Nazionali hanno affrontato la nostra formazione allenatada mister Caccia Federico al quale noi di Albinoleffenews abbiamofatto qualche domanda.
Perprima cosa mister, come ci si sente ad affrontare Pippo Inzaghiallenatore?
“Sicuramentemeglio di quello che avranno provato i difensori che hanno affrontatoquesto attaccante che ha legato la sua carriera ad una capacitàcredo unica nel tramutare in gol tutti i palloni che passavano inarea. Diciamo che mi sono sentito a mio agio ed ero tranquillo,perché sapevo che i ragazzi avrebbero fatto una buona partita.”
Comeè Inzaghi allenatore?
“Primadella partita, mi sembrava un po’ teso, durante il match invece èstato pacato, ha cercato di dare tranquillità ai suoi ragazzi.Sicuramente non è stato l’Inzaghi “tarantolato” che abbiamovisto in campo. Essendo ancora alle prime armi dovrà aver lacapacità di mettersi in gioco e così migliorarsi, io gli faccio imigliori auguri.”
Comesi sono comportati i suoi allievi nella prima uscita stagionale diCurno?
“Sonocerto che hanno dato il 110%, per impegno ritmo e attenzione, madobbiamo migliorare molto nella gestione della palla. Se però ungruppo trova subito determinazione e spirito di squadra sarà piùfacile lavorare quotidianamente sul campo per migliorarci.”
MisterCaccia lei è da quattro anni nel nostro settore giovanile ed hapotuto conoscere diverse categorie, che idea si è fatto delmovimento Albinoleffe a livello giovanile.
“Negliultimi anni stiamo lavorando veramente di staff, con uno scambiocontinuo di informazioni tra addetti ai lavori, lavorando su lineeguida comuni, sicuramente a livello logistico il centro di Zanicaaiuta questo affiatamento. Vi faccio un esempio: domenica avevamo incampo una squadra mista ’96 - ’97 che non avevano ancora fatto unallenamento o una partita assieme, ho detto ai ragazzi: questa per ilnostro settore giovanile è una prova importante, se nei rispettivigruppi di lavoro abbiamo lavorato sugli stessi principi anche nonconoscendoci oggi sembreremo una squadra e ci verrà naturale giocareassieme. Così è stato! Alla fine però l’obbiettivo unico èquello di portare più giocatori possibili alla prima squadra, èquello sarà il misuratore del nostro lavoro.”