L'uomo del giorno: Valerio Pirovano
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Si è detto (e scritto) parecchio della scelta fatta dall’AlbinoLeffe di puntare sui giovani per cercare una salvezza che avrebbe il sapore del miracolo. Tra le sorprese di questo avvio di stagione c’è senza dubbio Valerio Pirovano. Il difensore, che vanta un passato nella Primavera del Milan, è in cerca di riscatto dopo la prima parentesi poco fortunata con il Renate della passata stagione. Noi l’abbiamo raggiunto per farci raccontare questa sua seconda vita agonistica.
Pirovano, soddisfatti o no per il pareggio con il San Marino?
“Siamo dispiaciuti perché siamo scesi in campo per vincere, ma volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, possiamo dire che avere conquistato un punto ci ha aiutato a muovere la classifica, cosa che nel nostro caso è sempre importante”.
Cosa vi ha detto il mister alla ripresa degli allenamenti ieri?
“Ci ha detto le solite cose dopo il pareggio: che dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa, senza mollare mai perché ogni partita è importante”.
Come analizza il vostro avvio di campionato? Otto punti sono un bottino importante per una squadra giovane come la vostra.
“Io credo che a parte il primo tempo contro il Carpi, in cui abbiamo sbagliato completamente l’approccio alla partita, poi ci siamo comportati sempre bene e anche per questo nelle altre occasioni siamo sempre riusciti a raccogliere qualcosa. Penso che fino a ora non abbiamo rubato nulla e che gli otto punti in classifica siano meritati”.
Come procede l’ambientamento in prima squadra?
“Io vengo dall’esperienza negativa fatta a Renate in Seconda Divisione e devo dire che qui ho trovato un tipo completamente diverso di ambiente. Sto cercando di dare il massimo, impegnandomi ogni giorno, poi è chiaro che ci saranno gare in cui farò bene e altre in cui farò meno bene, ma l’impegno non mancherà mai. Posso dire con certezza che l’inserimento nel gruppo sta andando bene”.
Forse non tutti ancora la conoscono bene: vuole descriverci che tipo di difensore è?
“Io nasco come difensore centrale, ma l’anno scorso Pala mi ha reinventato come terzino e devo dire che il ruolo mi piace anche se per natura sono più portato a prestare attenzione alla fase difensiva che non a quella offensiva, comunque cerco sempre di fare quello che mi chiede il mister. Le mie doti migliori? La determinazione, l’agonismo, la grinta e il fisico; dal punto di vista della tecnica devo lavorare ancora molto. Il mio modello? Anche se simpatizzo Milan per il mio trascorso nelle giovanili rossonere, dico Walter Samuel”.
Cosa sapete della Reggiana, prossima avversaria in campionato?
“Sarà una sfida importante perché sarà l’ultima sfida prima di una sosta importante per rimettere benzina nelle gambe. La Reggiana è un’avversaria difficile, con una rosa qualitativamente importante, soprattutto il centrocampista Parola che ha giocato anche in serie A. E’ una squadra tosta, come tutte quelle del nostro girone. Noi scenderemo in campo concentrati e motivati fin dal primo minuti”.
Vorrei concludere parlando di obbiettivi: cosa spera di ottenere da questa stagione a livello di squadra e personalmente?
“Per prima cosa la salvezza perché è solo questo il nostro obbiettivo. A livello personale spero di migliorare, crescere e magari diventare un giocatore importante per il futuro del club, sarei davvero felice se questo avvenisse”.
Articola a cura di Fabio Manara – www.sportorobico.it