AL Giovani: mister Bonavita ci parla della situazione delle giovanili
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Dopo tre mesi dall’inizio dei campionati del settore giovanile è venuto il momento di fare il punto con il responsabile della cantera bluceleste Giovanni Bonavita, cui abbiamo chiesto un’analisi sulle squadre della nostra Accademia.
Buongiorno Giovanni. Siamo praticamente al giro boa annuale, ci aiuta a fare il punto della situazione sul settore giovanile AL? Iniziamo con Berretti e Allievi.
“A livello di valutazione dei singoli il settore giovanile permette di vedere nel tempo la prospettiva di ognuno, con la definizione degli annessi step di miglioramento annuale.
Sono cosciente che la retrocessione abbia provocato le condizioni per cui le squadre nazionali Berretti e Allievi debbano partecipare a campionati di livello inferiore rispetto alle nostre potenzialità: confrontarsi in campionati Primavera Serie A-B e campionati Allievi A-B creava sicuramente maggiori difficoltà che permettevano ai nostri gruppi di crescere.
Ma è per questa premessa che abbiamo voluto alzare l’asticella dall’interno, chiedendo ai nostri istruttori di applicare stile, modello e concetti di calcio superiori al campionato di riferimento, in modo da poter valutare nei singoli giocatori il loro ‘gradiente di miglioramento’ che vada oltre il risultato della gara.”
Ad oggi questo approccio le sembra funzioni per queste due squadre?
“Sì, posso affermare con convinzione che ad oggi ci sono segnali tangibili di un’impronta della nostra filosofia di gioco, soprattutto nella consapevolezza che le difficoltà volute richiedano tempo e lavoro.
Ad oggi sono discretamente ottimista e convinto che in queste due categorie ci siano elementi che nel tempo potranno diventare giocatori importanti per la nostra prima squadra.”
Per quanto riguarda la categoria dei Giovanissimi quali sono le considerazioni che possiamo fare al momento?
“La categoria Giovanissimi Nazionali, come ogni anno, evidenzia delle difficoltà dovute alla fusione di due annate (‘98 e ‘99) in un campionato di puri ‘98 fatto di fisicità, ritmo e qualità individuali.
Per i motivi sopra citati i nostri ragazzi trovano molte difficoltà e per questa ragione l’annata dei Giovanissimi è da considerarsi delicata, di transizione e fitta di quelle difficoltà per cui i risultati non sono motivo di valutazione.
Ad oggi i ragazzi del ‘98 dimostrano delle lacune che speriamo nei prossimi 6 mesi possano migliorare, mentre i ragazzi del ‘99 stanno confermando di essere un buonissimo gruppo, tanto che spesso e volentieri si trovano a vivere sotto età da protagonisti le partite (7/8 giocatori del ‘99 giocano sempre).
Il grande salto di qualità che stiamo valutando di realizzare come club credo sia quello di inserire finalmente la categoria Giovanissimi Regionali permettendo così di dare continuità a tutti questi ragazzi nel loro percorso, sperimentando le loro capacità anche nel considerevole e delicato cambiamento fisico dovuto alla crescita in cui i ragazzi rischiano di essere giudicati, in allenamento ed in gara, in momenti di transizione mentale e fisica difficile.”
Veniamo agli Esordienti.
“ Le due categorie Esordienti A-B stanno facendo due ottimi percorsi in campionati di alto livello: gli Esordienti A contro pari età in un campionato professionistico a 18 squadre e gli Esordienti B contro squadre di annata superiore alla loro. Sono convinto che in queste due ‘covate’ ci siano elementi di assoluta prospettiva anche se il percorso è lungo e pieno di incognite dovute all’evoluzione fisica, mentale e caratteriale.”
Nel complesso è soddisfatto di quanto fatto finora?
“A dimostrazione del grande lavoro e della qualità di tutto il settore giovanile in tutti i suoi collaboratori, sia tecnici che organizzativi, siamo riusciti ad ottenere risultati tangibili tra i quali 8/9 giocatori importanti in prima squadra almeno un giocatore per categorie in Nazionale.”
Grazie per quest’analisi sul nostro settore giovanile. C’è qualcos’altro che vorrebbe aggiungere?
“Nella convinzione che questo non sia il punto d’arrivo ma il punto di partenza, colgo l’occasione per ringraziare la società nella figura del Presidente che nella profonda convinzione e lungimiranza del nostro progetto, tutti i giorni ci fornisce gli strumenti e le motivazioni per ottenere sempre il meglio e puntare sempre più in alto.”
