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L'uomo del giorno: Valerio Pirovano

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Tra i tanti giovani messi in mostra dall'AlbinoLeffe in questa prima parte di campionato, Valerio Pirovano è uno di quelli che sta trovando maggiore continuità. Dopo l'esperienza nel settore giovanile del Milan e un'esperienza in chiaroscuro al Renate, la stagione con i seriani potrebbe rappresentare quella della svolta. Noi lo abbiamo raggiunto.

 

Pirovano, partiamo dal successo di Trapani. Una vittoria importante per la classifica e perchè ottenuta contro un avversario di valore.

“Sì, è stata una bella vittoria perchè arrivata dopo una gara difficile nella quale abbiamo fornito una prestazione importante tanto in fase difensiva quanto offensiva. Siamo stati compatti, ma anche efficaci nelle ripartenze. Non dimentichiamoci che giocavamo in uno stadio non semplice, molto caldo sotto il profilo del pubblico”.

 

La classifica ora recita -6 dalla salvezza diretta. Credete che sia un obbiettivo raggiungibile?

“Siamo lì ed è giusto crederci. Certo che sarebbe tutto più semplice se ci venisse restituito qualche punto che ci è stato tolto con la penalizzazione. Noi comunque dobbiamo continuare a lavorare perchè il campionato è difficile e non possiamo lasciare nulla al caso. Sarà importante migliorare soprattutto il rendimento in casa”.

 

Tra i vostri punti di forza c'è il gioco, finalmente fluido.

“Se pensiamo alla gara d'esordio con il SudTirol siamo una squadra trasformata. Prima eravamo tignosi e basta ora giochiamo un buon calcio, merito delle partitelle a due tocchi che ci fa fare il mister in settimana che ci aiutano a migliorare geometrie e distanze tra i reparti”.

 

In questo caso un plauso va a Pala che sta gestendo al meglio un gruppo giovane come il vostro.

“La scelta della società di puntare su di lui è è rivelata giusta. Il segreto del mister è che un martello con tutti, giovani e meno giovani, così da avere sempre giocatori motivati”.

 

E' soddisfatto del suo rendimento stagionale?

“Abbastanza. Ho raccolto otto presenze in campionato e una in Coppa Italia, ma per carattere non mi accontento mai. Voglio reste umile e lavorare su tutti quei difetti che posso migliorare, magari imparando dai più esperi del gruppo. La Prima Divisione è un campionato tosto e c'è molto da imparare ogni giorno”.

 

Domenica arriva il Como, avversario impegnativo. Che gara sarà?

“Loro giocheranno con il coltello tra i denti perchè non stanno attraversando un buon periodo, ma noi siamo pronti e credo che il destino sia tutto nelle nostre mani. Non dobbiamo pensare tanto agli avversari, quanto badare alle cose di casa nostra”.

 

Dopo il Como si vola a Lecce contro la squadra che dovrebbe ammazzare il campionato. Avete poco da perdere, quindi perchè non puntare a conquistare quattro punti in due partite?

“Allora perchè non pensare di conquistarne sei?”.

 

Articolo a cura di Fabio Manara www.sportorobico.it

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