L'uomo del giorno: Massimiliano Pesenti
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E' un Massimiliano Pesenti nuovo quello che sta guidando l'attacco dell'AlbinoLeffe. Sereno, rilassato, ma soprattutto decisivo al rientro dopo il lungo stop. Non lo abbiamo raggiunto per farci raccontare il suo ritorno.
Pesenti, iniziamo dalla doppietta di domenica. Immagino che sia molto soddisfatto.
"Sì perché segnare per un attaccante è fondamentale e se i gol arrivano dopo un lungo periodo di inattività sono ancora più belli. Devo dire che sono contento e anche un po' sorpreso per avere retto per 90 minuti in un mach molto tirato".
Qual è stato il gol più difficile?
"Credo il secondo perchè non è sempre facile impattare bene un pallone che viene da un cross. Il primo, invece, l'avevo già pensato perchè di solito in quelle situazioni il portiere si butta e quindi è stato un po' più semplice".
Le ultime vicende potrebbero spingerla ancora di più verso un ruolo da protagonista assoluto di questa stagione.
"Lo spero. Sto lavorando per ritrovare la forma e spero davvero di rendermi utile alla causa. Anche mentalmente sono cambiato, ora sono più pacato perché ho capito che a 25 anni è arrivato il momento di fare il salto di qualità. Se sto bene come in questo momento credo di poter dire la mia".
Com'è il rapporto con mister Pala?
"Con me usa il bastone e la carota. Scherzi a parte, mi bacchetta, ma se lo fa è perchè crede nelle mie possibilità e poi è anche grazie a lui se sono rinato dopo un periodo buio".
Il vostro obbiettivo è diventato la salvezza diretta?
"Se dovessimo confermare anche nel ritorno quanto fatto nel girone di andata penso che sia giusto crederci. Siamo un buon gruppo e stiamo lavorando duramente per conquistare questa salvezza".
Sabato volate a Lecce. Sfida impossibile?
"Impossibile no perchè questo torneo ha is dimostrato come non servano solo i grandi nomi per fare bene. Il Lecce è forte, ma sta pagando qualcosa a livello mentale, come confermano le tante espulsioni, perché ancora non hanno ammazzato il campionato. Noi andiamo là convinti di fare risultato".
Articolo a cura di Fabio Manara - www.sportorobico.it
