AL Attualità: Alessio Pala e i ragazzi del ‘93
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A botta calda, dopo l’1-1 maturato in casa con la Cremonese, Alessio Pala si è fatto vanto di aver schierato sette giovani della “sua” Primavera, quella stessa che appena un anno fa viaggiava 20 punti davanti alla corazzata giovanile dell’Inter. Che sia un titolo di merito è fuor di dubbio: l’allenatore è un collaboratore tecnico a disposizione della società e risponde a precisi obiettivi.
Quelli dettati dall’Albinoleffe, ovvero dal presidente Andreoletti, sono il raggiungimento della salvezza e la rifondazione della rosa blu celeste. Una scelta coraggiosa e condivisibile aver puntato sull’ossatura formate dalle giovani leve condita di giocatori di più lungo corso che stanno contribuendo alla crescita della squadra e ad affrontare le insidie della categoria, in cui figurano formazioni di una certa tradizione che potrebbero fare tranquillamente bella figura tra i cadetti. Ebbene, l’Albinoleffe visto all’opera nella prima parte di stagione ha convinto anche i più scettici circa le potenzialità che è in grado di esprimere e, nonostante qualche passaggio a vuoto comprensibile che può condizionare le prestazioni e il risultato nell’arco dei 90 e più minuti, resta una delle squadre meno battute dei campionati professionistici, con appena due sconfitte, peraltro apparse immeritate rispetto a quanto messo in mostra sul campo, in 18 partite. Un record condiviso con altre cinque formazioni di LegaPro tra prima e seconda divisione. I giovani stanno crescendo e i giocatori con più primavere sulle spalle stanno dando una mano. Il loro elenco, nelle ultime ore, si è assottigliato con la partenza di Pacilli, che con un tiro insidioso ha innescato il tap in di Andrea Belotti permettendo di pareggiare i conti con la Cremonese. Il che vuol dire che Pala deve necessariamente affidarsi alle altre giovani pedine a disposizione per il ruolo di trequartista alle spalle delle due punte. Una sfida nella sfida. Alle porte un’altra prova impegnativa a Chiavari, sul campo della Virtus Entella intenzionata a guadagnarsi un posto nei playoff. Il gioco si fa sempre più duro e difficile, ma l’Albinoleffe è una squadra che sa stupire.
Carta d’identità alla mano, i ragazzi del ’93 sono pronti a fare la loro parte. Quelli del ’95 scalpitano. Il ritorno al futuro è servito.
Articolo a cura di Eugenio Sorrentino – direttore www.terzotempomagazine.it