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Progetto Casa dell'AlbinoLeffe

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altContinuano le procedure che riguardano il sogno bluceleste per lo sviluppo del Centro Sportivo di Zanica, e insieme all'Architetto Ghilardini proseguiamo sul nostro sito ufficiale il nostro cammino di accompagnamento che ci porterà fino alla realizzazione della Casa dell'AlbinoLeffe.


Buongiorno Architetto, per il progetto della Casa dell’AlbinoLeffe finalmen
te ci  siamo?
 

"Si lunedì 15 luglio abbiamo protocollato la richiesta di Permesso di Costruire relativo al progetto del primo di tre lotti che riguarda la parte degli spogliatoi e di altre strutture che qui pubblichiamo."



Ci pare sia stato un percorso molto lungo e difficile, non tanto per questo progetto ma per quanto lo ha preceduto?


"Questa domanda mi dà l’opportunità di fare una piccola cronistoria di questa avventura.
Anni fa, non ricordo bene ma penso  almeno 6 o 7 venne da me il Sig. Andreoletti, con il quale per altro il mio studio collaborava da tempo per altri progetti, chiedendomi di affiancarlo nella ricerca di una location adatta ad ospitare il nuovo Centro Sportivo AlbinoLeffe. 
Come ho avuto modo di dire in altre occasioni, l’idea era quella di far nascere un Centro Sportivo che non si occupasse solo degli allenamenti della U.C. AlbinoLeffe, ma che diventasse una vera e propria scuola di calcio per le nuove generazioni nell’area bergamasca.
Essendo la società AlbinoLeffe, una squadra Seriana, dapprima valutammo ogni possibilità di location in valle, purtroppo però questo non fu possibile a causa soprattutto della morfologia del nostro territorio valligiano.
Tenga conto che bisognava trovare un sito pianeggiante di circa 50/70.000 mq che fosse anche facilmente raggiungibile da tutta la provincia.
Successivamente si creò la possibilità di partecipare con altre società, al piano di zona denominato “Ex Cascina Ceresola” in Comune di Zanica, piano questo che inglobava già alcune strutture di carattere sportivo dedicate al calcio e già funzionanti.
Questa opportunità fu “sposata” da subito dal Presidente, anche se la stessa comportava una serie di rischi, soprattutto di natura urbanistica.
Non bisogna dimenticare che questo piano di zona ha una storia ventennale, piena di problemi e contenziosi, ma che proprio grazie anche all’impegno della società AlbinoLeffe e soprattutto del Presidente Gianfranco Andreoletti, che si è speso personalmente sotto tutti i punti di vista, è finalmente approdata a una soluzione definitiva.
Lo scorso 15 gennaio è stato definitivamente approvato il Piano Attuativo con la  firmata della relativa convenzione con il Comune di Zanica."


A proposito del Piano Attuativo, ci vuole fare una descrizione sommaria?

"Si tratta di un Piano con più attori coinvolti ed ognuno dei firmatari deve rispettare una serie di impegni ed obblighi contenuti nella Convenzione sottoscritta con il Comune di Zanica,
Il Piano prevede un  comparto sportivo che ha una superficie di circa 52.000 mq., riguarda esclusivamente la società AlbinoLeffe.
Attualmente, su detta area,  sono esistenti 3 campi da calcio di cui uno in erba sintetica ed alcune costruzioni provvisorie necessarie per il funzionamento di tutto il Centro Sportivo che verranno sostituite con nuove costruzioni. 
Così come per le altre aree sopra citate, anche per la parte di Piano con destinazione sportiva, sono previsti precisi accordi sottoscritti in Convenzione, in particolare l’uso del campo con fondo in sintetico con i relativi spogliatoi, potrà essere usato in tempi e modi regolamentati da una squadra giovanile di Zanica.
La Convenzione sottoscritta regola anche l’utilizzo dei locali destinati a palestra con i servizi connessi." 

 
arch estrattiurban

arch planivolumetrico


Il Centro Sportivo come possiamo descriverlo succintamente?

"Come ho già avuto modo di spiegare nelle sue interviste precedenti,  i soci dell’AlbinoLeffe vogliono offrire ai giovani della provincia un’ opportunità di crescita  attraverso i valori che stanno alla base dell’ attività sportiva convinti che ciò possa contribuire a formare le generazioni future, in questo senso  ciò  che il Presidente e i dirigenti tutti hanno in mente non è un semplice spazio per allenamenti di calcio, ma un Centro all’avanguardia da consegnare alle generazioni future che avrà un ruolo importante nella promozione del calcio giovanile.
Per questo si vuole che anche la struttura edilizia sia innovativa, anche dal punto di vista di una edificazione sostenibile attenta alle nuove tecnologie miranti a sfruttare energie rinnovabili e a ridurre i consumi energetici, che nel contempo abbia un basso impatto ambientale nel contesto paesaggistico circostante.
Credo che il risultato, anche se non spetta a me dirlo, sia positivo, anche perché si e generato in un divenire progettuale partecipato, nella modestia e consapevolezza che abbiamo tutti da imparare.
Tra l’altro mi sento di ringraziare pubblicamente i dirigenti di squadre importanti come Parma, Milan, Lazio e Juventus, che ci hanno permesso di visitare e prendere spunto dai loro Centri.
Questo progetto di complessivi 4.000 mq di superficie lorda di pavimento, prevede tre fasi di intervento,con la costruzione di tre edifici distinti.
Il primo dedicato agli spogliatoi  ed ad altri locali funzionali per una S.L.P. di mq 2600 circa, il secondo edificio sarà riservato all’accoglienza e a funzioni direzionale, il terzo ad una palestra polifunzionale  convenzionata (una palestra più piccola è già prevista all’interno nel primo lotto ).
Il primo lotto, oggetto del nostro progetto, si sviluppa sul lato ovest del campo principale ed è perlopiù su un unico piano fuori terra oltre ad un piano interrato.
Solo una parte a sud ovest di questo edificio è di due piani fuori terra ed è la parte “direzionale” che ospiterà sia gli uffici (posti al primo piano) posti sopra la piccola palestra convenzionata.
Il resto dell’edificio avrà locali dedicati alla funzione e alla filosofia del centro.
La grande quantità di spogliatoi nasce per dare una risposta alla esigenza di trasformare il centro in una scuola di calcio con grande attenzione quindi alle squadre giovanili, in particolare troveranno posto nell’edificio:

* N. 8 spogliatoi dedicati alle squadre del settore giovanile (Per uno di questi spogliatoi e per il campo sportivo con fondo in erba sintetica, esiste un accordo con il comune di Zanica per un uso convenzionato) 
* N. 1 spogliatoio dedicato alla squadra Berretti
* N. 1 spogliatoio dedicato alla prima squadra
* Servizi igienici e docce dimensionati in base ad ogni singola area
* Spogliatoi ed aree tecniche al servizio degli istruttori ed allenatori di ogni singola squadra
* Magazzini e deposito materiali per l’attività sportiva
* Un piccolo appartamento per il custode
* Una palestra di circa 200 mq. a cui potranno accedere in orari prefissati, anche i cittadini di Zanica per un uso convenzionato della stessa
* Al piano primo trovano spazio gli uffici amministrativi e direzionali della società
* Tribuna di circa 100 posti a sedere rivolta il campo principale situata sulla copertura verde sopra il blocco spogliatoi
* Oltre naturalmente a servizi vari e vani tecnici, questi ultimi posizionati nell’interrato e sopra la copertura degli uffici."


arch piante

arch plan


Vediamo che l’edificio visto dal campo principale appare quasi completamente mimetizzato ?

"In effetti, se si esclude la parte cosi detta direzionale, l’intera costruzione si sviluppa un solo piano fuori terra: non solo nella parte verso il campo principale, ma l’intero immobile, prendendo spunto dalla collinetta esistente su lato sud, è sormontato da terreno coltivo, tale da far apparire la struttura come una sorta di anfiteatro 'naturale'."


arch prospetti

arch variante


Prima ci parlava di sviluppo sostenibile e  sfruttamento di energie rinnovabili: in che modo si applicano a questo Progetto?

"Certo, si è puntato a scelte miranti a uno sviluppo di tipo sostenibile  per realizzare un progetto realmente compatibile e con un basso impatto ambientale.
Va da sè che un edificio a ridotto impatto ambientale non può che prevedere l’ottimizzazione delle risorse energetiche.
Le strategie che in maniera più evidente descrivono l’approccio tecnologico utilizzato sono :
 - lo sfruttamento dell’energia fotovoltaica attraverso una importante quantità di cellule  poste su lato ovest del fabbricato, l’energia prodotta, va intesa come coadiuvante all’energia geotermica
- l’utilizzo dell’energia geotermica per il riscaldamento ed il raffrescamento dell’intero complesso, questo grazie allo sfruttamento della falda d’acqua particolarmente generosa che già da tempo viene utilizzata per le esigenze idriche del Centro Sportivo.
- come si evidenzia dalla sezione trasversale, gran parte del fabbricato è 'protetto' da terreno naturale, come Lei diceva, 'mimetizzato' questo unito ad una adeguato isolamento delle parti in vista permette di classificare l’intero complesso in una classe energetica virtuosa."


arch variante2


Bene, per ora la lasciamo tranquillo... Ci sentiremo ancora quando inizieranno i lavori! A proposito, che tempi sono previsti per l’approvazione del Progetto? 

"Beh non dipende da me, tenga conto che l’area ricade all’interno del vincolo ambientale e richiede quindi pareri extracomunali che allungano i tempi.
Credo tuttavia che sia verosimile pensare che non si potranno avere pareri definitivi prima dell’autunno inoltrato."


Grazie Architetto, buon lavoro! Il sogno continua...



 
 

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