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Società

Valoti: "Sacchi, un grande maestro"

Un centrocampista che dirige, dalla scrivania, una società di Lega Pro Prima Divisione.
Lui è Aladino Valoti, 47 anni, bergamasco: dopo una carriera in giro per l'Italia, giocando nelle diverse categorie (serie A, B e C), adesso riveste il ruolo di direttore sportivo nell'AlbinoLeffe.
Proviene da una famiglia di sportivi: il fratello Paolo era un ciclista professionista mentre suo figlio Mattia, di proprietà del Milan, ora gioca nell'AlbinoLeffe.

Ha vestito la maglia del Parma per una sola stagione, in serie B, nell'annata sportiva 1986-87: in panchina c'era Arrigo Sacchi. «Del Parma - ricorda Valoti, con un pizzico di nostalgia - ho ricordi bellissimi: avevo vent'anni, era una squadra giovane, con calciatori di qualità che hanno avuto, poi, un'ottima carriera come Mussi, Bortolazzi (adesso vice di Donadoni ndr), Fiorin, il compianto Signorini e Melli. Come neo promossa disputammo un ottimo campionato, lottando per la promozione: alla fine terminammo al settimo posto».

Il discorso, poi, si sposta sull'Arrigo nazionale. «Sacchi ci inculcò - continua Valoti - la cultura del lavoro, ai quei tempi lui era all'avanguardia. Nel suo lavoro ci metteva tanta passione e noi riuscimmo ad applicare i suoi concetti. In Coppa Italia ci prendemmo anche il lusso di battere il Milan a San Siro. Sono stato fortunato a lavorare con un tipo come Sacchi. Mi ha insegnato tanto».
In quel campionato Valoti disputò 34 partite, condite da due reti. Era in comproprietà con l'Atalanta e alla fine ritornò alla società nerazzurra che lo dirottò prima alla Spal e l'anno successivo alla Sambenedettese.
Nel lungo curriculum anche Brescia, Vicenza, Verona e Piacenza (in serie A). Poi la discesa nelle categorie inferiori, fino all'addio al calcio giocato nella Nuova Albano, in serie D, a 39 anni.

Dal campo è passato alla scrivania, visto che è diventato il direttore sportivo dell'AlbinoLeffe. «Siamo una società seria e sana - sottolinea - e stiamo ripartendo dal settore giovanile con un allenatore come Madonna. Con noi c'è anche mio figlio Mattia: è qui dal gennaio scorso e il Milan lo ha concesso per un altro anno. E' forte fisicamente, un centrocampista di qualità: decisamente diverso da me». Infine lo stesso Valoti, che non ha mai dimenticato Parma, consiglia un giocatore alla società gialloblù: «Con noi c'è un attaccante, Andrea Belotti, nazionale Under 20, che merita una chance nelle categorie superiori».


Articolo a cura di Vanni Buttasi - Gazzetta di Parma del 6 agosto
Si ringrazia la Gazzetta di Parma per la gentile concessione

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