AL Giovani - Federico Caccia: “L’obiettivo è crescere calciatori e uomini.”
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L’allenatore degli Allievi si presenta alla stagione 2013/14 con un gruppo profondamente rinnovato
Federico Caccia allena gli Allievi AlbinoLeffe: da questa stagione questo significa allenare la squadra campione in carica, non certo una cosa semplice. Bisogna ripartire, con nuovi stimoli e nuovi obiettivi. E mister Caccia lo sa bene...
Com’è presentarsi da campione d’Italia a questa nuova stagione?“Il gruppo è diverso, profondamente rinnovato. Aggiungo fortunatamente: bisogna ripartire dall’inizio. Spero che quei ragazzi classe ’97 che lo scorso anno hanno potuto assaporare l’esperienza di vincere il titolo possano aiutare a crescere i classe ’98. Non bisogna e non possiamo pensare allo scorso anno e a quanto abbiamo fatto, questo è un anno del tutto nuovo.”
Ri-vincere è molto più difficile che vincere…
“Non è nei nostri obiettivi. Poi strada facendo, si vedrà. Come è stato per la stagione scorsa. Noi badiamo alla crescita dei ragazzi, come giocatori e come uomini. Se poi ci ritroveremo in ballo nella corsa per ottenere risultati importanti, non ci tireremo indietro e punteremo a ripeterci.”
Diceva che la squadra si presenta quest’anno molto rinnovata…
“Almeno metà squadra è nuova, tra ragazzi appena arrivati all’AlbinoLeffe e i classe ’98. Questo non significa che i ragazzi giovani potrebbero far fatica a trovare spazi. La rosa è composta da 21 giocatori, c’è spazio per tutti, ma devono essere i ragazzi a sapersi conquistare i propri momenti e i propri spazi. Non ci sono ’97 e ’98, non c’è chi ha giocato sempre e deve continuare a giocare: ognuno deve sapere conquistare minuti e spazio in squadra. Anche nelle finali dello scorso anno hanno giocato i ragazzi che stavano meglio e che magari avevano giocato meno durante l’anno. Nessuno è titolare e nessuno è riserva a prescindere.”
Come si articola ora la preparazione?
“Il campionato avrà inizio il 15 settembre: alla prima giornata giocheremo subito contro il Milan, una bella partita tanto per cominciare. Ci alleniamo tutti i giorni da metà agosto, proseguiremo fino a fine mese. Abbiamo amichevoli in programma (giocheremo contro Romanese, la Juniores del Sarnico…) e inizieremo con i primi di settembre a viaggiare a regime con 4 allenamenti a settimana.”
Il gioco che ci dobbiamo aspettare dalla sua squadra? Lei ha sempre cercato di giocare un calcio propositivo: già due anni fa con gli esordienti lei ricevette grandi complimenti (ricordo Verona al Bentegodi, per esempio) per il tipo di gioco che la sua squadra espresse.
“I principi della società e del settore giovanile sono fatti di palla a terra, di un gioco propositivo. Dagli esordienti sono cambiati i ritmi e la qualità, ma i concetti non sono cambiati. Proprio per questo motivo, proprio perché la società impone un certo tipo di gioco per tutto il settore giovanile, passare dagli esordienti agli allievi lo scorso anno per me è stato molto più facile.”