Giovani calciatori crescono - Michele Varenna
- Pubblicato in Società
Il terzino è capitano della Berretti di mister Roberto Bonazzi
È divenuto capitano della Berretti AL in questa stagione: è uno dei giocatori “anziani” della squadra con i suoi 19 anni compiuti a marzo. Terzino destro, ha giocato nel Milan prima di approdare all’AlbinoLeffe, che per lui ha un significato molto particolare, visto che la società bluceleste ha creduto in lui dopo un grave infortunio al legamento crociato. Il giocatore di questa settimana di “Giovani calciatori crescono” è Michele Varenna.
Michele Varenna, si apre una nuova stagione, con un nuovo allenatore. Quali sensazioni, quali obiettivi hai?
“Le sensazioni sono buone: il gruppo è già ben unito e stiamo iniziando a trovarci bene anche in campo. Abbiamo moltissimo da lavorare. Ovviamente l'obiettivo personale è quello di fare bene per puntare al salto di qualità e di essere aggregato alla prima squadra il prima possibile.”
Come ti trovi con il nuovo allenatore?
Il mister nuovo ha dimostrato grande personalità e competenza. Penso che ci stia insegnando a praticare il calcio con una mentalità "diversa". È davvero molto professionale, l’ideale per un calcio che si avvicina sempre più al mondo del professionismo.”
Qual è la tua idea di calcio, quello che ti piace giocare?
“Il tipo di calcio che preferisco è quello ben organizzato, con tutti i giocatori che si muovono insieme. Sicuramente il calcio "palla lunga e pedalare" è quello che meno gradisco. Il mio ruolo del terzino è bello perché oltre a difendere mi consente di spingere in avanti e rendermi anche pericoloso.”
Ormai sei il capitano di questa squadra: senti la responsabilità del ruolo? qualcosa è cambiato nel tuo approccio al lavoro o alla gara?
“Il ruolo del capitano non va sottovalutato, so che è una responsabilità e so che il capitano deve essere un esempio per tutti i compagni. Per quanto riguarda l'approccio alla partita, il mio non è cambiato molto: in campo siamo in 11 e ci si aiuta tutti.”
Per te cosa significa essere all'AlbinoLeffe?
“Certamente per me è motivo di orgoglio. L'Albinoleffe è la squadra che mi ha recuperato dopo un lungo infortunio al legamento crociato, che ha saputo credere in me in un momento difficile: per me quindi rappresenta un nuovo punto di inizio.”
Un giocatore a cui ti ispiri o che prendi a punto di riferimento?
“Ho sempre guardato con ammirazione Daniel Alves del Barcellona per la qualità delle sue giocate in attacco e per la cattiveria in difesa. Un giocatore completo in entrambe le fasi di gioco.”
Cosa manca a Varenna per diventare calciatore?
“Beh, sicuramente devo migliorare sul piano mentale, il resto lo lascio giudicare al mister e alla società... Lavoreremo tanto sull'aspetto tecnico e tattico in questa stagione e sicuramente avrò da imparare.”
Il momento più bello da quando sei all'AlbinoLeffe?
“Il momento migliore è stato il rientro dopo l'infortunio. Da tanto tempo non giocavo ed è stata una bellissima sensazione rientrare in campo.”