La parola ai tecnici - Madonna: "La squadra sta dimostrando maturità"
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Diciamoci la verità: dopo il pareggio contro la Cremonese, l'AlbinoLeffe era chiamato al pronto riscatto sul campo della Pro Patria, cenerentola del campionato sì, ma solo a livello di punti perchè i bustesi non hanno difettato di carattere e agonismo. Alla fine la Celeste ha conquistato tre punti che valgono il primo posto in classifica e che danno motivazioni ancora più forti per il proseguo della stagione. Noi ne abbiamo parlato con Armando Madonna.
Mister, alla vigilia si diceva che il match di domenica sarebbe stata una prova di maturità per i suoi ragazzi. La vittoria significa aver superato l'esame a pieni voti?
“Sotto questo aspetto sì, anche se non abbiamo fatto una partita eccezionale dal punto di vista fisico, ma un calo poteva starci visto che si è trattato della prima gara giocata in pieno giorno. E' stata una partita un po' di sofferenza sotto il punto di vista della costruzione della manovra, ma nn siamo mai stati messi sotto dall'avversario. Riuscire a portare a casa i tre punti pur non creando tantissimo è sempre un segnale importante”.
In avvio di stagione è normale fare paragoni con il cammino di dodici mesi. Quest'anno la squadra vince e convince fin dalle prime giornate.
“Credo che l'anno scorso l'AlbinoLeffe abbia fatto un grande campionato, Pala ha fatto un ottimo lavoro partendo con dieci punti di penalizzazione e tanti giovani in rosa. Ora stiamo continuando su questa squadra, ma cercando in più di imporre il nostro gioco con squadre inferiori che si chiudono e concedono poco. I ragazzi hanno un anno in più di esperienza, sanno che confermarsi è importante e per questo stanno dando il massimo”.
Mai come ora la squadra è sotto le luci della ribalta. Immagino che ai suoi ragazzi chieda di tenere i piedi per terra.
“Mettere in mostra i ragazzi è una delle cose che la società mi chiede. D'altra parte dobbiamo stare tranquilli, sereni e pensare a lavorare seriamente. Così facendo possiamo dire la nostra. Non dobbiamo cadere nella presunzione di crederci più bravi degli altri, ma non penso che ci sia pericolo”.
E' tornato finalmente a divertirsi dopo un paio di stagioni difficili?
“Rispetto a un anno fa ho grandissime strutture a disposizione, non ho pensieri su come, quando e dove allenarmi e questo mi facilita oltre che divertirmi. Poi avere una società forte e giocatori di qualità a disposizione aiuta sempre”.
Oltre ai gol degli attaccanti stanno arrivando quelli dei centrocampisti, segnale che la manovra offensiva coinvolge tutta la squadra.
“Forse ora attacchiamo con più uomini e questo può portare a un po' disequilibrio in fase di non possesso, ma questa squadra ha tanti giocatori che, per loro caratteristiche insite, possono segnare. Oltre ai tre attaccanti, possono cercare la rete con continuità i trequartisti, Girasole, Taugourdeau e Regonesi su punizione e anche Salvi si renderà pericoloso in avanti. Ma la cosa più importante è mantenere gli equilibri”.
Ora avete la lunga sosta prima della Coppa Italia e della ripresa del campionato. Che lavoro farete e come sta la squadra.
“La squadra sta bene. Abbiamo lavorato fino a ora in vista di questa sosta che sfrutteremo per affinare condizione e meccanismi di gioco. La Coppa servirà per mettere benzina nelle gambe di chi ha giocato meno”.
Mister, alla vigilia si diceva che il match di domenica sarebbe stata una prova di maturità per i suoi ragazzi. La vittoria significa aver superato l'esame a pieni voti?
“Sotto questo aspetto sì, anche se non abbiamo fatto una partita eccezionale dal punto di vista fisico, ma un calo poteva starci visto che si è trattato della prima gara giocata in pieno giorno. E' stata una partita un po' di sofferenza sotto il punto di vista della costruzione della manovra, ma nn siamo mai stati messi sotto dall'avversario. Riuscire a portare a casa i tre punti pur non creando tantissimo è sempre un segnale importante”.
In avvio di stagione è normale fare paragoni con il cammino di dodici mesi. Quest'anno la squadra vince e convince fin dalle prime giornate.
“Credo che l'anno scorso l'AlbinoLeffe abbia fatto un grande campionato, Pala ha fatto un ottimo lavoro partendo con dieci punti di penalizzazione e tanti giovani in rosa. Ora stiamo continuando su questa squadra, ma cercando in più di imporre il nostro gioco con squadre inferiori che si chiudono e concedono poco. I ragazzi hanno un anno in più di esperienza, sanno che confermarsi è importante e per questo stanno dando il massimo”.
Mai come ora la squadra è sotto le luci della ribalta. Immagino che ai suoi ragazzi chieda di tenere i piedi per terra.
“Mettere in mostra i ragazzi è una delle cose che la società mi chiede. D'altra parte dobbiamo stare tranquilli, sereni e pensare a lavorare seriamente. Così facendo possiamo dire la nostra. Non dobbiamo cadere nella presunzione di crederci più bravi degli altri, ma non penso che ci sia pericolo”.
E' tornato finalmente a divertirsi dopo un paio di stagioni difficili?
“Rispetto a un anno fa ho grandissime strutture a disposizione, non ho pensieri su come, quando e dove allenarmi e questo mi facilita oltre che divertirmi. Poi avere una società forte e giocatori di qualità a disposizione aiuta sempre”.
Oltre ai gol degli attaccanti stanno arrivando quelli dei centrocampisti, segnale che la manovra offensiva coinvolge tutta la squadra.
“Forse ora attacchiamo con più uomini e questo può portare a un po' disequilibrio in fase di non possesso, ma questa squadra ha tanti giocatori che, per loro caratteristiche insite, possono segnare. Oltre ai tre attaccanti, possono cercare la rete con continuità i trequartisti, Girasole, Taugourdeau e Regonesi su punizione e anche Salvi si renderà pericoloso in avanti. Ma la cosa più importante è mantenere gli equilibri”.
Ora avete la lunga sosta prima della Coppa Italia e della ripresa del campionato. Che lavoro farete e come sta la squadra.
“La squadra sta bene. Abbiamo lavorato fino a ora in vista di questa sosta che sfrutteremo per affinare condizione e meccanismi di gioco. La Coppa servirà per mettere benzina nelle gambe di chi ha giocato meno”.