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La parola ai tecnici - Madonna: "Domani serve il giusto atteggiamento"

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Archiviata la parentesi di Coppa Italia Lega Pro, in casa AlbinoLeffe è tempo di pensare al campionato. Al Comunale arriva l’altra corazzata del campionato, la ProVercelli, retrocessa a maggio dalla cadetteria e con una voglia matta di risalirci subito. Insomma, domani pomeriggio sarà un grande spettacolo.

Mister Madonna, la sconfitta di mercoledì può essere stata per certi aspetti utile per tenere alta la tensione in vista del match di domani?

“Da ogni sconfitta bisogna tirare fuori dei vantaggi e questa ci ha fatto capire determinate cose, soprattutto che se non siamo sempre con la testa sulla partita, come tutte le squadre, si va in difficoltà e questo non deve capitare Al di là del fatto che abbiano giocato i titolari o meno, il problema è stato nell’atteggiamento”.

Tra le note liete della partita del Brianteo c’è la prestazione di Alessio Viola: l’ex reggino pare intenzionato a metterla in difficoltà nelle scelte, come si dice in questi casi.

“Tutti mi stanno mettendo in difficoltà, non solo Viola. Ormai anche gli ultimi arrivati sono con noi da un po’ e la condizione deve arrivare. Ora è solo questione di inserimento nei movimenti della squadra”.

Che squadra è la ProVercelli?

“E’ una delle favorite del campionato, ha dei giocatori importanti, è una squadra quadrata che subisce poco e davanti ha questo Marchi che sta facendo la differenza. Non va dimenticato Greco che è un elemento con grandi qualità”.

Dopo quattro giornate di campionato, che sensazioni ha in merito al torneo?

“La nostra è una buona squadra che ha fatto bene già l’anno scorso, ma tra fare un buon campionato e vincerlo ci passa tantissimo, c’è una grossissima differenza. Dobbiamo crescere un po’ sotto l’aspetto dell’atteggiamento, della mentalità, della prestazione, ma questo vale per tutte le formazioni”.

Come si vince la partita di domani?

“Sarà importante l’approccio. Dopo qualche risultato positivo si può pensare che le cose vengano in automatico, ma non è così. Ogni partita ha la propria storia, si deve essere pronti a ogni difficoltà per reagire al meglio. Nei 90 minuti ci sono momenti in cui sei padrone del gioco e altri in cui deve subire. Dobbiamo essere bravi nelle due fasi e gli allenamenti servono per questo: sopportare la sofferenza e prendere le contromisure agli avversari”.

Che atteggiamento ha avuto in questi giorni con la squadra?

“Faccio quello che mi sento, perché non sono un personaggio costruito. Cerco di avere un atteggiamento chiaro con tutti i giocatori perché è il modo migliore per avere il loro rispetto”.

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