Giovani calciatori crescono - Riccardo Motta
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“Giovani calciatori crescono” è la rubrica che ogni settima a vi permette di conoscere un giocatore del nostro settore giovanile. Calciatori in erba che guardano (e imparano) i segreti della prima squadra, coltivando il sogno più grande: essere un giorno al loro posto. Questa settimana vi presentiamo Riccardo Motta, trequartista classe 2000 in forza ai Giovanissimi Regionali.
Riccardo, iniziamo parlando della stagione attuale. Ti senti di fare un primo bilancio?
“Credo che fino a ora il bilancio sia positivo. Abbiamo perso qualche partita, ma sono convinto che ritrovando l'attenzione e la giusta personalità torneremo a fare risultati positivi”.
Che tipo di giocatore sei?
“Sono un classico trequartista. Punto tutto sulla qualità, mentre dal punto di vista della corsa posso e voglio migliorare. Il mio idolo è Wesley Sneijder, un ex interista come me”.
Puoi raccontarci il tuo arrivo all'AlbinoLeffe?
“L'anno scorso giocavo nell'Inter, ma ero convinto che avrei potuto fare il salto di qualità giocando con continuità nell'AlbinoLeffe. Così mi sono proposto e i dirigenti hanno accettato. Sono molto contento di essere qui”.
Come giudichi il livello del campionato che state affrontando?
“E' un campionato difficile. Le due milanesi sono un passo avanti alle altre e lo stanno dimostrando tentando già di allungare in classifica. Per il resto penso che ce la giocheremo fino alle fine con le altre. Siamo un gruppo valido e penso che non ci manchi niente per poter stare lassù con le migliori”.
Che obiettivi ti sei posto per questa stagione?
“A livello personale quello di migliorare la mia tecnica e anche crescere dal punto di vista tattico e fisico. A livello di squadra, come ti dicevo prima, possiamo migliorare tanto e puntare ad avere un ruolo da protagonisti”.
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
“Il mio sogno è quello di diventare un calciatore professionista. Magari con la maglia dell'Inter, ma qui mi sto trovando molto bene e chissà che un giorno non possa esordire con la prima squadra”.
Riccardo, iniziamo parlando della stagione attuale. Ti senti di fare un primo bilancio?
“Credo che fino a ora il bilancio sia positivo. Abbiamo perso qualche partita, ma sono convinto che ritrovando l'attenzione e la giusta personalità torneremo a fare risultati positivi”.
Che tipo di giocatore sei?
“Sono un classico trequartista. Punto tutto sulla qualità, mentre dal punto di vista della corsa posso e voglio migliorare. Il mio idolo è Wesley Sneijder, un ex interista come me”.
Puoi raccontarci il tuo arrivo all'AlbinoLeffe?
“L'anno scorso giocavo nell'Inter, ma ero convinto che avrei potuto fare il salto di qualità giocando con continuità nell'AlbinoLeffe. Così mi sono proposto e i dirigenti hanno accettato. Sono molto contento di essere qui”.
Come giudichi il livello del campionato che state affrontando?
“E' un campionato difficile. Le due milanesi sono un passo avanti alle altre e lo stanno dimostrando tentando già di allungare in classifica. Per il resto penso che ce la giocheremo fino alle fine con le altre. Siamo un gruppo valido e penso che non ci manchi niente per poter stare lassù con le migliori”.
Che obiettivi ti sei posto per questa stagione?
“A livello personale quello di migliorare la mia tecnica e anche crescere dal punto di vista tattico e fisico. A livello di squadra, come ti dicevo prima, possiamo migliorare tanto e puntare ad avere un ruolo da protagonisti”.
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
“Il mio sogno è quello di diventare un calciatore professionista. Magari con la maglia dell'Inter, ma qui mi sto trovando molto bene e chissà che un giorno non possa esordire con la prima squadra”.