La parola ai tecnici - Madonna: "Si vince con pazienza e spirito di sacrificio"
- Pubblicato in Società
Dopo tanto parlare e un'attesa lunga 15 giorni è arrivato il momento di tornare in campo. Il calendario mette davanti all'AlbinoLeffe il Como, squadra di categoria e senza dubbio ostica, ma la formazione bluceleste non può più fare passi falsi.
Mister Madonna, verrebbe da dire che finalmente si ricomincia a giocare.
“Sì, finalmente. Abbiamo passato una settimana difficile dopo la gara con il San Marino con la squadra un po' giù di morale, ma questa settima ci siamo ripresi bene, abbiamo velocizzato il lavoro e ora vedo la squadra viva dell'inizio, con gamba e voglia. Possiamo dimostrare il nostro valore”.
Che avversario è il Como?
“E' una squadra che vuole giocare, ma soprattutto che corre. Ha giocatori d'esperienza come Fietta e Ardito che in mezzo al campo sanno dettare i tempi. Le Noci e Perna sono due buoni attaccanti e dietro di loro una batteria di velocisti molto pericolosi. La mia preoccupazione, però, è ritrovare un AlbinoLeffe compatto e con la voglia di fare risultato”.
Insomma, un match per niente semplice.
“Passeremo dei momenti in cui saremo in difficoltà, se sapremo resistere e poi ripartire ce la giochiamo. Bisogna badare alla sostanza, al risultato. Ci vorrà grande pazienza. Sarà una partita molto difficile, servirà forza di volontà, limitare gli errori e la consapevolezza che le gare si vincono anche alla fine”.
Detto del recupero mentale post ko di due settimane fa, come sta la sua squadra a livello fisico?
“Io penso che la condizione fisica dipenda anche dallo stato mentale. E' vero che abbiamo aumentato i carichi, ma negli ultimi giorni abbiamo ritrovato la brillantezza e in generale, credo che il lavoro fatto in questi mesi ci servirà alla fine della stagione nel momento topico. Ora serve spirito di sacrificio e voglia di correre tutti insieme”.
Su cosa ha lavorato in particolare durante la sosta?
“Abbiamo lavorato con grande attenzione sulla fase difensiva per evitare di commettere gli errori del passato, e la compattezza di squadra. A San Marino abbiamo giocato una gara sotto i nostri standard e da professionisti non possiamo permettercelo. Siamo arrivati un po' vuoti e così abbiamo puntato su allenamenti più brevi ma molto intensi”.
Cosa dirà alla squadra domani prima dell'ingresso in campo?
“All'ultimo discorso devo ancora pensare, ma sarà collegato a quanto ci siamo detti dopo San Marino. Ci siamo presi tutte le responsabilità e quindi ora è arrivato il momento di fare vedere chi siamo. Mi aspetto risposte da tanti giocatori, soprattutto dai più esperti”.
Mister Madonna, verrebbe da dire che finalmente si ricomincia a giocare.
“Sì, finalmente. Abbiamo passato una settimana difficile dopo la gara con il San Marino con la squadra un po' giù di morale, ma questa settima ci siamo ripresi bene, abbiamo velocizzato il lavoro e ora vedo la squadra viva dell'inizio, con gamba e voglia. Possiamo dimostrare il nostro valore”.
Che avversario è il Como?
“E' una squadra che vuole giocare, ma soprattutto che corre. Ha giocatori d'esperienza come Fietta e Ardito che in mezzo al campo sanno dettare i tempi. Le Noci e Perna sono due buoni attaccanti e dietro di loro una batteria di velocisti molto pericolosi. La mia preoccupazione, però, è ritrovare un AlbinoLeffe compatto e con la voglia di fare risultato”.
Insomma, un match per niente semplice.
“Passeremo dei momenti in cui saremo in difficoltà, se sapremo resistere e poi ripartire ce la giochiamo. Bisogna badare alla sostanza, al risultato. Ci vorrà grande pazienza. Sarà una partita molto difficile, servirà forza di volontà, limitare gli errori e la consapevolezza che le gare si vincono anche alla fine”.
Detto del recupero mentale post ko di due settimane fa, come sta la sua squadra a livello fisico?
“Io penso che la condizione fisica dipenda anche dallo stato mentale. E' vero che abbiamo aumentato i carichi, ma negli ultimi giorni abbiamo ritrovato la brillantezza e in generale, credo che il lavoro fatto in questi mesi ci servirà alla fine della stagione nel momento topico. Ora serve spirito di sacrificio e voglia di correre tutti insieme”.
Su cosa ha lavorato in particolare durante la sosta?
“Abbiamo lavorato con grande attenzione sulla fase difensiva per evitare di commettere gli errori del passato, e la compattezza di squadra. A San Marino abbiamo giocato una gara sotto i nostri standard e da professionisti non possiamo permettercelo. Siamo arrivati un po' vuoti e così abbiamo puntato su allenamenti più brevi ma molto intensi”.
Cosa dirà alla squadra domani prima dell'ingresso in campo?
“All'ultimo discorso devo ancora pensare, ma sarà collegato a quanto ci siamo detti dopo San Marino. Ci siamo presi tutte le responsabilità e quindi ora è arrivato il momento di fare vedere chi siamo. Mi aspetto risposte da tanti giocatori, soprattutto dai più esperti”.