L'uomo del giorno - Mattia Valoti
- Pubblicato in Società
Il successo in extremis contro il Pavia può rappresentare un punto di svolta nella stagione dell'AlbinoLeffe, ma anche di Mattia Valoti. Il giovane trequartista scuola Milan ha bagnato con un gol fantastico il ritorno in campo dopo un periodo buio a causa di alcuni problemi fisici. Il titolo di “Uomo del giorno” è più che meritato.
Mattia, iniziamo parlando della gara di lunedì sera. Successo ottenuto all'ultimo respiro e per questo ancora più emozionante.
“Sono molto contento per questi tre punti guadagnati all'ultimo minuto perchè sono importanti per la squadra. Il gol è stato il giusto premio per dimenticare tre mesi di sacrifici dopo l'infortunio. Il fatto che sia arrivato in extremis lo ha reso ancora più bello”.
Cosa ti è mancato di più durante la convalescenza?
“La lontananza dal campo, dagli allenamenti, dalla quotidianità del lavoro. Avevo un gran voglia di rientrare e adesso spero di restarci il più a lungo possibile”.
Non è la prima volta che tenti il gol da fermo.
“C'ho provato tante volte anche l'anno scorso, ma senza trovare la porta. Quest'anno al primo tentativo è andata bene e ne sono molto contento”.
Puoi descriverci gli attimi prima della battuta? Tutti i presenti erano convinti che quella palla sarebbe finita in rete.
“Ero molto concentrato, anche grazie all'aiuto di Regonesi che mi ha detto di pensare solo a come avrei calciato. Fortunatamente sono riuscito a metterla dove volevo”.
Il primo messaggio ricevuto?
“Quello di mia mamma”.
Cosa ti ha detto tuo papà Aladino?
“Era molto contento. Lui mi ha sempre detto di allenarmi sulle punizioni”.
A chi vuoi dedicare questa rete?
“Ai miei genitori e alla mia ragazza che mi hanno sostenuto in questi mesi difficili e se sono riuscito a ritornare con una grande voglia e concentrazione è anche merito loro”.
Come giudichi la prestazione di lunedì sera?
“Abbiamo fatto una grandissima gara. Sono arrivati tre punti fondamentali al termine di una partita non semplice perchè contro avversari così rischi sempre di non vincere. Ora speriamo di fare un'altra grande prestazione a Carrara”.
Che avversaria è la Carrarese?
“È una squadra da non sottovalutare, molto tosta, stanno facendo bene con il nuovo mister e quindi dovremo dare tutto”.
Il tuo campionato inizia di fatto adesso. Cosa chiedi a questa stagione?
“Chiedo di stare bene a livello fisico, di poter lavorare per trovare la condizione ed essere sempre a disposizione del mister. Ora dobbiamo puntare a trovare il ritmo del girone di ritorno dell'anno scorso e arrivare ai play off nella migliore condizione possibile”.
Un'ultima cosa: dopo il gol la tua gioia è stata incontenibile...
“In quel momento non capivo più niente. Poi erano due anni che non segnavo e non mi ricordavo né come si facesse gol né come si esultasse”.
Mattia, iniziamo parlando della gara di lunedì sera. Successo ottenuto all'ultimo respiro e per questo ancora più emozionante.
“Sono molto contento per questi tre punti guadagnati all'ultimo minuto perchè sono importanti per la squadra. Il gol è stato il giusto premio per dimenticare tre mesi di sacrifici dopo l'infortunio. Il fatto che sia arrivato in extremis lo ha reso ancora più bello”.
Cosa ti è mancato di più durante la convalescenza?
“La lontananza dal campo, dagli allenamenti, dalla quotidianità del lavoro. Avevo un gran voglia di rientrare e adesso spero di restarci il più a lungo possibile”.
Non è la prima volta che tenti il gol da fermo.
“C'ho provato tante volte anche l'anno scorso, ma senza trovare la porta. Quest'anno al primo tentativo è andata bene e ne sono molto contento”.
Puoi descriverci gli attimi prima della battuta? Tutti i presenti erano convinti che quella palla sarebbe finita in rete.
“Ero molto concentrato, anche grazie all'aiuto di Regonesi che mi ha detto di pensare solo a come avrei calciato. Fortunatamente sono riuscito a metterla dove volevo”.
Il primo messaggio ricevuto?
“Quello di mia mamma”.
Cosa ti ha detto tuo papà Aladino?
“Era molto contento. Lui mi ha sempre detto di allenarmi sulle punizioni”.
A chi vuoi dedicare questa rete?
“Ai miei genitori e alla mia ragazza che mi hanno sostenuto in questi mesi difficili e se sono riuscito a ritornare con una grande voglia e concentrazione è anche merito loro”.
Come giudichi la prestazione di lunedì sera?
“Abbiamo fatto una grandissima gara. Sono arrivati tre punti fondamentali al termine di una partita non semplice perchè contro avversari così rischi sempre di non vincere. Ora speriamo di fare un'altra grande prestazione a Carrara”.
Che avversaria è la Carrarese?
“È una squadra da non sottovalutare, molto tosta, stanno facendo bene con il nuovo mister e quindi dovremo dare tutto”.
Il tuo campionato inizia di fatto adesso. Cosa chiedi a questa stagione?
“Chiedo di stare bene a livello fisico, di poter lavorare per trovare la condizione ed essere sempre a disposizione del mister. Ora dobbiamo puntare a trovare il ritmo del girone di ritorno dell'anno scorso e arrivare ai play off nella migliore condizione possibile”.
Un'ultima cosa: dopo il gol la tua gioia è stata incontenibile...
“In quel momento non capivo più niente. Poi erano due anni che non segnavo e non mi ricordavo né come si facesse gol né come si esultasse”.