Giovani calciatori crescono - Davide Flaccadori
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Si chiama Davide Flaccadori il cervello della formazione Berretti bluceleste. Il centrocampista, alla sua nona stagione con la casacca dell'AlbinoLeffe, è tra i veterani del settore giovanile, ma tanti anni in riva al serio non lo hanno assolutamente stancato. Anzi, nel suo futuro spera che ci siano tanti traguardi importanti sempre con questa maglia.
Davide, siete reduci dal brillante successo contro il Brescia. Che partita è stata?
“È stata una partita difficile soprattutto all'inizio perchè avevamo di fronte una bella squadra, molto buona dal punto di vista tecnico. Nella ripresa loro sono calati un po' e noi siamo stati bravi ad approfittarne. Una volta trovato il vantaggio poi è stato tutto più semplice”.
Avete conquistato altri tre punti che vi permettono di stare là con le migliori della classe.
“È una responsabilità stare lì davanti, ma è una responsabilità che ci prendiamo molto volentieri. Credo che il nostro gruppo sia molto valido, con alcuni ragazzi che fanno anche parte del giro della Nazionale e quindi possiamo giocarcela con tutti”.
Chi ti conosce bene, ad esempio Giovanni Bonavita, ti descrive come un giocatore duttile e dalla grande intelligenza tattica. Ti rivedi in questa descrizione? A quale giocatore ti ispiri?
“Me lo ripete fin da quando sono piccole e forse è vero. Le sue parole mi fanno molto piacere. Mi ispiro a David Beckham, ma mi piace molto anche Riccardo Montolivo. Sono un giocatore tecnico, mi piace avere la palla tra i piedi e fare girare il gioco piuttosto che andare in profondità”.
Cosa rappresenta l'AlbinoLeffe per te vista la tua lunga militanza?
“Questa è una seconda casa, forse ho vissuto più qui che a casa mia a Casazza. Allenarti in questo centro ti dà grandi stimoli, con la prima squadra affianco ancora di più”.
Tante stagioni quindi tanti allenatori. Come va con mister Bonazzi?
“Col mister mi trovo bene, mi dà molti consigli e tutti importanti vista la sua lunga esperienza tra i professionisti”.
Che obiettivi ti sei posto per il 2014?
“A livello di squadra centrare la qualificazione alle finali nazionali, poi una volta tra le prime otto cercheremo di arrivare più in alto possibile. A livello personale spero di fare qualche gol in più dell'anno scorso e visto che molti li ho realizzati alle finali, mi auguro che siano ancora più decisivi”.
Davide, ci salutiamo con un augurio?
“Certo. Spero che i nostri sostenitori e tutti i componenti della nostra società vivano un felice Natale e un anno nuovo ricco di soddisfazioni, fuori e dentro al campo”.
Davide, siete reduci dal brillante successo contro il Brescia. Che partita è stata?
“È stata una partita difficile soprattutto all'inizio perchè avevamo di fronte una bella squadra, molto buona dal punto di vista tecnico. Nella ripresa loro sono calati un po' e noi siamo stati bravi ad approfittarne. Una volta trovato il vantaggio poi è stato tutto più semplice”.
Avete conquistato altri tre punti che vi permettono di stare là con le migliori della classe.
“È una responsabilità stare lì davanti, ma è una responsabilità che ci prendiamo molto volentieri. Credo che il nostro gruppo sia molto valido, con alcuni ragazzi che fanno anche parte del giro della Nazionale e quindi possiamo giocarcela con tutti”.
Chi ti conosce bene, ad esempio Giovanni Bonavita, ti descrive come un giocatore duttile e dalla grande intelligenza tattica. Ti rivedi in questa descrizione? A quale giocatore ti ispiri?
“Me lo ripete fin da quando sono piccole e forse è vero. Le sue parole mi fanno molto piacere. Mi ispiro a David Beckham, ma mi piace molto anche Riccardo Montolivo. Sono un giocatore tecnico, mi piace avere la palla tra i piedi e fare girare il gioco piuttosto che andare in profondità”.
Cosa rappresenta l'AlbinoLeffe per te vista la tua lunga militanza?
“Questa è una seconda casa, forse ho vissuto più qui che a casa mia a Casazza. Allenarti in questo centro ti dà grandi stimoli, con la prima squadra affianco ancora di più”.
Tante stagioni quindi tanti allenatori. Come va con mister Bonazzi?
“Col mister mi trovo bene, mi dà molti consigli e tutti importanti vista la sua lunga esperienza tra i professionisti”.
Che obiettivi ti sei posto per il 2014?
“A livello di squadra centrare la qualificazione alle finali nazionali, poi una volta tra le prime otto cercheremo di arrivare più in alto possibile. A livello personale spero di fare qualche gol in più dell'anno scorso e visto che molti li ho realizzati alle finali, mi auguro che siano ancora più decisivi”.
Davide, ci salutiamo con un augurio?
“Certo. Spero che i nostri sostenitori e tutti i componenti della nostra società vivano un felice Natale e un anno nuovo ricco di soddisfazioni, fuori e dentro al campo”.