Giovani calciatori crescono - Riccardo Moreo
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È stato un 2013 da incorniciare per Riccardo Moreo. A gennaio l'approdo all'AlbinoLeffe e da lì in poi un'escalation entusiasmante che l'ha portato a essere uno dei pilastri della Berretti grazie alla quale ha conquistato tre convocazioni in Nazionale e addirittura la chiamata di mister Madonna per Unione Venezia-AlbinoLeffe.
Riccardo, iniziamo proprio dal match di domani che ti vede nella lista dei convocati.
“Sono molto contento perchè è la prima convocazione tra i professionisti. Sono soddisfatto e direi che è il coronamento del lavoro svolto fino a ora”.
Dopo il rodaggio dell'anno scorso, parti dall'inizio con questa maglia Come sta andando?
“È una stagione iniziata non benissimo a causa di un infortunio, ma mi sono ripreso e da quando sono rientrato ho giocato con grande continuità. A coronamento sono arrivate due convocazioni in Under 18 e addirittura una in Under 20”.
Qual è stata la tua reazione alla prima chiamata in Azzurro?
“Mi brillavano gli occhi. Non ci credevo neanche perchè non ho mai fatto parte del giro delle nazionali e poi ero reduce da una stagione difficile, contraddistinta da tanti infortuni”.
Cosa ti lasciano queste esperienze a livello umano e a livello tecnico.
“Sono occasioni da non lasciarsi scappare perchè ci si può confrontare con giocatori più grandi, come accaduto a me, oppure che vengono da altre realtà. Durante la settimana si lavora molto sullo sviluppo della manovra a differenza di quanto accade in Nazionale dove viene preparata solo la gara che si andrà ad affrontare”.
Complessivamente come giudichi la Berretti?
“Siamo secondi, abbiamo superato il SudTirol e sono particolarmente contento perchè la vittoria è arrivata anche grazie a un mio gol e a un mio assist. Stiamo vivendo un bel momento, chi arriva a sostituire gli infortunati si inserisce bene e questo significa che c'è grande coesione.La qualità della nostra squadra è indiscutibile e penso che si veda nel modo in cui giochiamo a calcio. Non sono sorpreso della nostra posizione e penso che diremo la nostra fino alla fine”.
C'è un giocatore al quale ti ispiri?
“Mi ispiro a Ibrahimovic: mi rivedo in lui per caratteristiche tecniche e fisiche”.
Il difetto principale e il colpo migliore di Riccardo Moreo quali sono?
“Devo mettere in campo maggiore cattiveria agonistica, mentre il mio colpo preferito è il colpo di testa. Mi piace molto anche vestire i panni da assist man, proprio come Ibra al primo anno di Juventus”.
Da ex attaccante, mister Bonazzi ti riempirà di consigli.
“Col mister c'è un grande rapporto, mi sta molto addosso, ma in senso positivo. Lo fa perchè crede in me”.
Quali obiettivi ti sei posto per questa stagione?
“Ce ne sono tanti. Personalmente arrivare in doppia cifra cole gol segnati e aiutare la squadra a vincere il campionato. Poi spero di essere convocato ancora in prima squadra e i Nazionale. Cerco di impegnarmi tutti i giorni perchè voglio diventare un calciatore”.
Riccardo, iniziamo proprio dal match di domani che ti vede nella lista dei convocati.
“Sono molto contento perchè è la prima convocazione tra i professionisti. Sono soddisfatto e direi che è il coronamento del lavoro svolto fino a ora”.
Dopo il rodaggio dell'anno scorso, parti dall'inizio con questa maglia Come sta andando?
“È una stagione iniziata non benissimo a causa di un infortunio, ma mi sono ripreso e da quando sono rientrato ho giocato con grande continuità. A coronamento sono arrivate due convocazioni in Under 18 e addirittura una in Under 20”.
Qual è stata la tua reazione alla prima chiamata in Azzurro?
“Mi brillavano gli occhi. Non ci credevo neanche perchè non ho mai fatto parte del giro delle nazionali e poi ero reduce da una stagione difficile, contraddistinta da tanti infortuni”.
Cosa ti lasciano queste esperienze a livello umano e a livello tecnico.
“Sono occasioni da non lasciarsi scappare perchè ci si può confrontare con giocatori più grandi, come accaduto a me, oppure che vengono da altre realtà. Durante la settimana si lavora molto sullo sviluppo della manovra a differenza di quanto accade in Nazionale dove viene preparata solo la gara che si andrà ad affrontare”.
Complessivamente come giudichi la Berretti?
“Siamo secondi, abbiamo superato il SudTirol e sono particolarmente contento perchè la vittoria è arrivata anche grazie a un mio gol e a un mio assist. Stiamo vivendo un bel momento, chi arriva a sostituire gli infortunati si inserisce bene e questo significa che c'è grande coesione.La qualità della nostra squadra è indiscutibile e penso che si veda nel modo in cui giochiamo a calcio. Non sono sorpreso della nostra posizione e penso che diremo la nostra fino alla fine”.
C'è un giocatore al quale ti ispiri?
“Mi ispiro a Ibrahimovic: mi rivedo in lui per caratteristiche tecniche e fisiche”.
Il difetto principale e il colpo migliore di Riccardo Moreo quali sono?
“Devo mettere in campo maggiore cattiveria agonistica, mentre il mio colpo preferito è il colpo di testa. Mi piace molto anche vestire i panni da assist man, proprio come Ibra al primo anno di Juventus”.
Da ex attaccante, mister Bonazzi ti riempirà di consigli.
“Col mister c'è un grande rapporto, mi sta molto addosso, ma in senso positivo. Lo fa perchè crede in me”.
Quali obiettivi ti sei posto per questa stagione?
“Ce ne sono tanti. Personalmente arrivare in doppia cifra cole gol segnati e aiutare la squadra a vincere il campionato. Poi spero di essere convocato ancora in prima squadra e i Nazionale. Cerco di impegnarmi tutti i giorni perchè voglio diventare un calciatore”.